Vino, bene le vendite nelle enoteche

Vino, bene le vendite nelle enoteche

In occasione delle feste natalizie, le enoteche italiane registrano un incremento delle vendite compreso tra il 10 e il 20% rispetto allo scorso anno. Raddoppia la richiesta dei vini "naturali"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Dicembre
2017

A pochi giorni dalle festività, Vinarius fa una panoramica sulla situazione di mercato relativo alle enoteche associate che costituiscono nei vari territori un punto di osservazione interessante e che rilevano nel complesso un aumento degli incassi tra il 10 e il 20% rispetto alla corrispondente campagna natalizia del 2016.

“Come sempre la tipologia più venduta è quella dei vini spumanti dove registriamo un’ascesa dello Champagne (+18%), dei metodi classici italiani, in primis Trentodoc e Franciacorta (+8%). Per i vini fermi le denominazioni più richieste sono Barolo (+12%), Brunello di Montalcino (+7%), Amarone (+3%). Si nota invece una modesta flessione per Barbaresco (-5%), Taurasi (-8%) e Chianti Classico (-2%)” - riporta Andrea Terraneo, Presidente di Vinarius -. “Ma al di là delle denominazioni annotiamo una crescita dei vini cosiddetti naturali. In questo caso è difficile stabilire percentuali precise ma sembrerebbe di poter dire che la richiesta, interesse o curiosità, per questa categoria di vini potrebbe essere del doppio rispetto allo scorso anno” - aggiunge Terraneo.

Tutte le enoteche Vinarius hanno anche una selezione molto accurata di distillati, liquori ed affini. A questo riguardo il Presidente di Vinarius afferma: Dopo anni di cali costanti va registrata una vera inversione di tendenza che ha riportato interesse per questa tipologia. Il traino è ovviamente il gin, che sta conoscendo un exploit formidabile da almeno tre anni e che ancora non si ferma grazie anche al fiorire di una gamma molto ampia e alla riscoperta del bere miscelato che traina anche distillati tipicamente utilizzati per i cocktail come cachaça, tequila, vodka, vermouth e akvavit. Fra i distillati è sempre molto in voga il rhum e sta conoscendo una nuova stagione di successo il whisky, in particolare nella versione single malt”. A riguardo dei distillati, la tendenza del consumatore  è verso la ricerca del prodotto speciale di alta qualità e di prezzo sostenuto.

In generale, quindi, lo scenario delineato in occasione del Natale da Vinarius, l’associazione delle enoteche italiane che, ad oggi, conta un centinaio di locali sul territorio nazionale e una decina in tutto il mondo, sembra essere positivo sia nell’ambito dei vini sia in quello dei distillati.


Condividi su: