Vino, bene le esportazioni 2018

Vino, bene le esportazioni 2018

Osservatorio Qualivita Wine ha elaborato i dati Istat relativi all'export vinicolo italiano nel 2018: in crescita Francia, Polonia, Australia e Corea del Sud

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12

Marzo
2019

Superano i 6,2 miliardi di euro le esportazioni di vino italiano nel 2018 per una crescita in valore del +3,3% rispetto al 2017, a fronte di un calo in volume del -8,1%.

In termini di valore le esportazioni hanno segno positivo in tutti i principali mercati di destinazione: +4% di Stati Uniti (+1,5% in volume) e Germania (quest'ultima registra un -9,6% in volume), +10,1% della Francia (-18,3% in volume) e il +7,5% della Svezia.

Lieve flessione in valore per Giappone (-0,6%) e Danimarca (-5,9%), Cina e Russia (-2,4%) e in volume per il Regno Unito (-8,4%), mentre trend relativi importanti si riscontrano in Polonia (+23,3%), Australia (+18,5%), Corea del Sud (+14,6%).

Il 61% dell’export vinicolo italiano in valore è destinato in Europa (+3,2%), il 31% in America (+3,3%), il 7% in Asia (+2,4%).

“I dati riportano un risultato evidente per il quale Federdoc sta lavorando da alcuni anni - commenta il presidente Riccardo Ricci Curbastro - ed è sicuramente una buona notizia, perché indica che c’è un aumento nella remunerazione del vino made in Italy che interessa tutta la filiera a partire dai viticoltori che sono il primo baluardo del sistema dei vini a denominazione. Un trend che si registra già da alcuni anni, e che i dati del 2018 confermano in maniera importante, dovuto all’impegno e alla valorizzazione portata avanti dall’azione delle imprese e dei Consorzi di tutela”.

“La crescita dell’export del vino italiano è un risultato importante - commenta Ambrogio Manzi, direttore dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna - e lo è soprattutto alla luce di un dato che evidenzia l’affermarsi del valore riconosciuto alle nostre produzioni in tutto il mondo che significa una maggiore remunerazione per le filiere. Parte di questo successo è da attribuire ai numerosi progetti OCM che consentono attività di promozione commerciale e che riescono ad affermare il valore del nostro vino nei mercati maturi e a sostenere lo sviluppo nelle nuove piazze altrimenti difficili da raggiungere”.


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