Vinitaly si arrende all'evidenza: appuntamento nel 2021

Vinitaly si arrende all'evidenza: appuntamento nel 2021

Il CdA di Veronafiere ha rimodulato il calendario: il salone dei vini è in programma dal 18 al 21 aprile 2021. Annunciati "investimenti straordinari sugli eventi di settore all’estero"

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24

Marzo
2020

Il Gruppo Veronafiere ha dovuto capitolare annullando l'edizione 2020 del Vinitaly. Un Consiglio di amministrazione straordinario ha ridefinito la propria attività per affrontare l’attuale emergenza e riprogettare tutte le azioni in vista della ripresa. Così, per la prima volta nella propria storia, Vinitaly dovrà posticipare la sua 54° edizione; con essa sono rinviate anche le concomitanti Sol&Agrifood ed Enolitech. Le nuove date delle manifestazioni sono perciò riprogrammate al 18-21 aprile 2021, mentre Veronafiere concentrerà la seconda parte dell’anno 2020 al sostegno del business delle aziende italiane sui mercati esteri.

"Il perdurare dell’emergenza coronavirus a livello nazionale, con il susseguirsi dei decreti urgenti della presidenza del Consiglio dei ministri, e la più recente propagazione dello stesso a livello europeo e non solo, hanno reso improcrastinabili alcune decisioni. Per tali ragioni il consiglio di amministrazione, d’intento con la direzione generale e il management, ha deliberato in merito a molteplici aspetti essenziali per il proseguimento dell’attività del Gruppo. Fra questi, la ridefinizione di obiettivi, strategie e investimenti per la messa in sicurezza dei prodotti, della propria clientela e del business dei settori correlati", ha commentato il presidente di Veronafiere Maurizio Danese.

"Ad oggi - ricorda Danese - sono oltre 200 le manifestazioni sottoposte a revisione di calendario, con una perdita complessiva che sfiora i 6 miliardi di euro e 51.400 posti di lavoro a rischio, senza considerare l’indotto e la perdita di 39 miliardi di euro di export generati dalle rassegne internazionali per le PMI europee".

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani "Il post emergenza per noi si chiama rinascita. Per questo oltre a lavorare con investimenti straordinari sui nostri eventi internazionali Vinitaly Chengdu, Vinitaly China Road Show, Wine South America (23-25 settembre 2020), Vinitaly Russia (26 e 28 ottobre 2020), Vinitaly Hong Kong (5-7 novembre 2020), Wine To Asia (9-11 novembre 2020) e le iniziative della Vinitaly International Academy, ci mettiamo a disposizione del settore e del sistema della promozione per considerare la realizzazione di un evento innovativo il prossimo autunno a servizio delle aziende".

La decisione del riposizionamento di Vinitaly al 2021 è stata presa d’intesa con i rappresentanti delle associazioni di settore: Ernesto Abbona, presidente di Unione Italiana Vini, Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Federdoc, Riccardo Cotarella, presidente di Assoenologi, Sandro Boscaini, presidente di Federvini, Luca Rigotti, coordinatore settore vino Alleanza Cooperative e Matilde Poggi, presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.


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