"Vigila anche tu sulla Mortadella Bologna IGP"

Il Consorzio di tutela invita i consumatori a segnalare casi di vendite sospette ampliando così l'attività di controllo e vigilanza. Saranno gli agenti vigilatori del Consorzio ad intervenire personalmente

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30

Gennaio
2018

Il Consorzio di Tutela della Mortadella Bologna IGP, per rafforzare i controlli, ha messo in pista il progetto Vigila anche tu sulla Mortadella Bologna IGP, iniziativa che si rivolge a tutti i consumatori coinvolgendoli attivamente nella salvaguardia della Mortadella Bologna IGP. Attraverso questo nuovo servizio, disponibile sul sito www.mortadellabologna.com, il consumatore può segnalare direttamente al Consorzio eventuali anomalie in commercio, qualora abbia il dubbio che non si tratti di una Mortadella Bologna IGP. Il Consorzio risponderà ai consumatori e, se opportuno, interverrà con i propri agenti vigilatori (con veri e propri poteri di agenti di pubblica sicurezza) coinvolgendo anche i preposti organi ministeriali.

La Mortadella IGP è riconoscibile perché in etichetta è presente il simbolo blu e giallo dell’Indicazione Geografica Protetta, che contraddistingue le certificazioni europee di qualità, la denominazione “Mortadella Bologna” e il marchio consortile blu. In una nota per la stampa, il Consorzio fa notare che "Talvolta sul mercato vengono commercializzate mortadelle non garantite il cui marchio, il nome o il segnaprezzo sullo scaffale del negozio, evoca la Mortadella Bologna in un più o meno chiaro tentativo di imitazione; altre volte invece la denominazione viene utilizzata in modo improprio per mortadelle non IGP: in tutti i casi in cui il consumatore desiderasse avere maggiori informazioni sulla natura di un prodotto trovato in vendita potrà segnalarlo direttamente al Consorzio Mortadella Bologna".

L‘attività di vigilanza sul prodotto in fase di commercializzazione è svolta dal Consorzio con continuità attraverso agenti vigilatori altamente specializzati con funzioni di pubblica sicurezza, sempre in coordinamento e con la supervisione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, in particolare dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi.


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