Verso la nuova PAC: cosa chiede l'Italia

Verso la nuova PAC: cosa chiede l'Italia

La ministra delle politiche agricole e alimentari ha elencato le priorità al Consiglio UE: economia circolare, salvaguardia del reddito degli agricoltori, lotta allo spreco alimentare, trasparenza nei rapporti di filiera, riduzione delle pratiche burocratiche

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Gennaio
2020

"Non c'è sostenibilità ambientale senza sostenibilità sociale ed economica": lo ha affermato a Bruxelles la Ministra Teresa Bellanova al Consiglio dei Ministri dell'Agricoltura e della Pesca, intervenendo nella discussione sul Green Deal europeo in relazione alla PAC post 2020.

"L'Europa verde - ha detto Bellanova - è un'occasione da non perdere: l'agricoltura di qualità, la produzione di cibo di qualità, sono parte della soluzione. Agricoltura significa difesa degli ecosistemi e della biodiversità, noi dobbiamo supportarla: Green Deal e PAC post 2020 devono dare risposte e strumenti concreti di futuro. Non nuova burocrazia, ma promozione di pratiche a livello economico, ambientale, sociale".

L'Italia chiede una PAC ambiziosa e più coraggiosa per l'agricoltura del 2030, con una riforma realmente attenta al reddito degli agricoltori e delle imprese. L'Europa deve stanziare più risorse coerentemente con "gli sforzi senza precedenti che chiediamo agli agricoltori sulla tutela dell'ambiente". La ministra ha quindi elencato le priorità della filiera italia che devono diventare quelle dell'Unione:

  • economia circolare,
  • lotta allo spreco alimentare,
  • contrasto alle nuove fitopatie,
  • equilibrio tra approvvigionamento e sostenibilità ambientale,
  • trasparenza nei rapporti di filiera
  • bilanciamento nella catena del valore.

Secondo Bellanova "La direttiva contro le pratiche sleali è un passo importante. Adesso va assicurata trasparenza sulle etichette. I cittadini europei hanno il diritto di conoscere l'origine della materia prima di tutti gli alimenti. Su questo ci aspettiamo risposte coraggiose".

"Gli interventi a favore del clima e dell'ambiente - ha precisato Bellanova entrando nel merito del pacchetto di proposte per la nuova PAC - devono essere affiancati da strumenti più incisivi per la resilienza delle imprese agricole. Green Deal e proposta di riforma della PAC considerano le misure di mitigazione ai cambiamenti climatici ma dedicano poco spazio alle misure di adattamento, mentre il mondo agricolo, proprio perché fortemente soggetto agli effetti dei cambiamenti climatici più di altri settori produttivi, ha maggiore bisogno di sostegno per rimanere competitivo".

Bellanova, ribadendo il no italiano ai tagli al bilancio PAC, è intervenuta anche sul tema della gestione del rischio: "la proposta di riforma della PAC va migliorata. Proprio per questo, per far fronte alle crisi climatiche e fitosanitarie di livello catastrofale, abbiamo chiesto l'attivazione di un fondo di mutualizzazione sul primo pilastro".


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