Una giornata contro l'obesità: colloqui e visite gratuite in tutta Italia

Una giornata contro l'obesità: colloqui e visite gratuite in tutta Italia

5 italiani su 10 pesano troppo e l'Obesity Day ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul tema del controllo del peso. In Italia tocca all'Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica aprire i 150 centri sparsi sulla Penisola

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Ottobre
2016

L'Italia anticipa oggi il World Obesity Day che, nel resto del mondo ricorre l'11 ottobre. La giornata è stata ideata per aiutare le persone a raggiungere e mantenere un giusto peso, e l'edizione di quest'annno si focalizzerà sulla lotta all'obesità infantile, problema sollevato nel recente report dell'ONU - Ending Childhood Obesity - e per il quale è stato creato un sito (obesityday.worldobesity.org) che ha il compito di informare e stimolare all'azione i vari Paesi. Garantire una vita sana e promuovere il benessere è, infatti, il terzo Obiettivo Sostenibile dell'Agenda dell'Onu da raggiungere entro il 2030.

In Italia è più che mai necessario sensibilizzare su un problema che riguarda quasi cinque italiani su dieci e che non risparmia i più piccoli. Secondo l'ultimo Rapporto Osservasalute (2015), in Italia, il 36,2% della popolazione adulta è in sovrappeso, mentre una persona su 10 è obesa (10,2%), quindi complessivamente quasi la metà degli italiani (46,4% degli over 18) ha chili di troppo
Purtroppo si tratta di numeri in continua crescita e aumentati di circa 3 punti percentuali dal 2001 al 2014.
Il problema riguarda più gli uomini che le donne, soprattutto se in difficoltà economiche e con basso livello di istruzione. Come noto, si riscontra più spesso nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Nord: la percentuale di obesi in Molise è del 14,6%, in Abruzzo 13,1%, in Puglia 11,9%, mentre quanto al sovrappeso si registrano punte del 41,5% in Campania 41,5%, 39,6% in Calabria e 39,4% in Puglia.

Mancanza di attività fisica e alimentazione scorretta sono le cause principali di un'emergenza sanitaria che, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, provoca 3,4 milioni di morti ogni anno nel mondo. L'obesità è ritenuta responsabile del 44% dei casi di diabete, il 23% delle malattie ischemiche del cuore e tra il 7% e il 41% di alcune forme di cancro.

In Senato è stata presentata una mozione che chiede di riconoscere l'obesità come patologia invalidante.

Quest'anno il motto sarà "Camminare è salute" e durante la giornata gli specialisti dell'Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica saranno a disposizione per consulenze gratuite (sul sito www.obesityday.org si può trovare il centro più vicino alla propria città).

"L'attività fisica - spiega Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi - è il principale fattore in grado di influenzare positivamente la nostra salute, ma non serve strafare".

Il problema coinvolge anche i giovanissimi: tre su dieci hanno chili di troppo. Sempre secondo il Rapporto Osservasalute, nel 2014 due bambini su dieci (20,9%) nella fascia di età 8-9 anni erano in sovrappeso, uno su dieci (9,8%) obeso.
Gli esperti dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma sono disponibili a fornire consulenze gratuite presso la sede di Viale di San Paolo Fuori le Mura a Roma dalle 15 alle 19.
Secondo il sistema di sorveglianza promosso dal Ministero della Salute, i comportamenti sedentari tra i più piccoli rimangono invariati rispetto al passato: il 18% pratica sport per non più di un'ora a settimana, il 35% guarda la Tv o gioca con i video giochi più di due ore al giorno e solo un bambino su quattro va a scuola a piedi o in bicicletta.


Condividi su: