UE: più flessibilità per promuovere il vino all'estero

UE: più flessibilità per promuovere il vino all'estero

La Commissione ha presentato un pacchetto di misure per rispondere ai dazi USA sui vini: aumenterà il tasso di cofinanziamento per la comunicazione e si potranno cambiare i mercati target di piani già approvati

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

25

Novembre
2019

Le campagne di promozione dei produttori di vino europei saranno sostenute con maggiore flessibilità: questo è uno dei primi interventi decisi dalla Commissione europea in risposta ai dazi USA sull'agroalimentare dell'Unione.

Dopo gli incontri bilaterali avuti dal commissario Phil Hogan con diversi ministri dell'agricoltura, tra cui Teresa Bellanova per l'Italia, a margine del Consiglio del 18 novembre, l'Esecutivo comunitario ha deciso di presentare un pacchetto di misure tra cui la proposta di aumentare il tasso di cofinanziamento UE per i programmi di promozione del vino. 

I produttori saranno autorizzati a cambiare i mercati target delle loro campagne di marketing già approvate e gli Stati membri potranno modificare i loro programmi nazionali più volte l'anno per inviti a presentare proposte per il sostegno più regolari. L'attuale limite di 5 anni al settore sarà revocato per aiutare i produttori a consolidare i mercati target e fino al 15 ottobre 2023 non ci saranno limiti alla durata delle campagne promozionali.

Le misure sono per tutti i produttori UE, anche se i dazi colpiscono solo i vini spagnoli e francesi.

Saranno monitorati gli effetti che subiranno gli altri settori colpiti dai dazi per decidere se attuare nuove misure. Nel Consiglio agricoltura di ottobre 2019, l'Italia aveva chiesto di valutare la possibilità di attivare l'aiuto per l'immagazzinamento dei formaggi.


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