UE - Mercosur: accordo in vista?

UE - Mercosur: accordo in vista?

La Commissione europea fa sapere che è stato superato lo stallo su agricoltura e industria. Sarebbe imminente la conclusione del negoziato e il perfezionamento dell'accordo commerciale con il mercato comune dell'America meridionale

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

31

Gennaio
2018

Si sblocca il negoziato e si va verso l'accordo commerciale tra l'UE e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela), dopo il cruciale incontro ministeriale degli scorsi giorni. La notizia trapela dalla Commissione europea: "L'Ue e il Mercosur hanno tenuto a Bruxelles colloqui costruttivi con l'obiettivo di raggiungere un accordo commerciale - ha riferito infatti una fonte della Commissione -, i commissari Malmstroem e Hogan presenteranno lo stato dei lavori questo mercoledì al Collegio e una riunione dei capi negoziatori si terrà venerdì, a Bruxelles, per proseguire le discussioni".

Il negoziato tra UE e Mercosur sembra superare così la fase di stallo in cui si trovava e che lo stava mettendo a rischio. A bloccare, da una parte le resistenze dell'UE alle concessioni su carni ed etanolo, e dall'altra quelle dell'America Latina renitente ad aprire i propri mercati a vini, formaggi e prodotti industriali europei, in particolare le componenti auto.

"Non è una buona notizia"

Questa è la reazione di alcuni attori della filiera. Coldiretti definisce il probabile accordo commerciale come un'iniziativa che "ancora una volta vede il settore agricolo trattato dall'UE come merce di scambio senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale".

Unaitalia, l'associazione che rappresenta i produttori avicoli italiani, denuncia che l'accordo commerciale si accinge a riconoscere concessioni fiscali ad una quota extra di 100.000 tonnellate di carne di pollo proveniente dal Brasile. "Un danno per il settore avicolo europeo che potrebbe tradursi in una perdita di più di 150 milioni di capi prodotti nell'EU, l'equivalente della produzione annuale di polli da carne del Belgio".

"C'è un rischio concreto - avverte Unaitalia - di una vera e propria invasione nel nostro Paese di carne congelata proveniente dal Brasile, la stessa protagonista dello scandalo della carne avariata dello scorso anno". Una vicenda a seguito della quale "sono aumentati i controlli sulla carne avicola brasiliana i cui risultati non sono incoraggianti: dal 1 gennaio 2017 - spiega Unaitalia - sono state bloccate alla dogana 303 partite di carne per presenza di contaminazioni da salmonella, mentre i controlli svolti a maggio dalla Commissione europea presso i produttori brasiliani hanno confermato il mancato rispetto degli standard di sicurezza europei".

"Ci auguriamo che al tavolo dei negoziati il comparto agricolo e la produzione di carni avicole in particolare - sostengono i produttori italiani di carni bianche - non sia sacrificato in nome di altri interessi, e che il nostro Governo ponga adeguata attenzione alle richieste del settore rappresentandole in sede Europea". I Paesi del Mercosur forniscono la maggior parte delle importazioni europee di carne di pollame. Nel 2016 l'UE ha importato 895.000 tonnellate, di cui 500.000 dal solo dal Brasile, per un valore totale di 988 milioni di euro, che corrispondono al 56% delle importazioni europee.


Condividi su: