Transizione 4.0

Transizione 4.0

Presentato al MiSE il piano per estendere del 40% la platea delle imprese che possono accedere alla transizione tecnologica per incamminarsi verso il Green New Deal. Finora penalizzate le piccole imprese

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19

Novembre
2019

Si è svolto al MiSE il tavolo su Transizione 4.0 a cui hanno partecipato, insieme al Ministro Stefano Patuanelli, le associazioni che rappresentano le imprese italiane. L’incontro ha avviato un confronto sui risultati raggiunti in questi anni dalle misure previste dal Piano Impresa 4.0, al fine di migliorare gli strumenti già esistenti e individuare un nuovo assetto, che attraverso una programmazione pluriennale possa supportare PMI e Grandi imprese verso una transizione tecnologica che premi anche la sostenibilità ambientale.

In apertura del tavolo, il Ministro Patuanelli ha illustrato dapprima i dati disponibili relativi al 2017 delle principali misure agevolative (iper e super-ammortamento, credito d’imposta per le spese in ricerca e sviluppo), dai quali si evince come il Piano Impresa 4.0 abbia premiato maggiormente le medie e grandi imprese rispetto alle imprese di minore dimensione.

È stato anche sottolineato come dopo un 2017 record negli ordinativi interni di macchine utensili, si è registrato, a partire dal 2018, un progressivo calo degli ordini che si è accentuato nei primi nove mesi del 2019.

Il Ministro Patuanelli ha sottolineato come sia necessario portare avanti un percorso condiviso con gli attori presenti al tavolo, migliorando lo schema della legge di bilancio per il 2020-2022, con la quale il Governo ha stanziato complessivamente risorse pari a circa 7 miliardi di euro per la proroga al 2020 delle misure fiscali del Piano e l’introduzione per gli anni 2020-2022 del credito d’imposta sull’economia circolare.

L’obiettivo del Ministro Patuanelli è procedere a un riassetto delle misure fiscali del Piano su una base di programmazione pluriennale in grado di ampliare fino al 40% la platea delle imprese beneficiarie, incrementando il numero delle PMI. In particolare, procedendo alla razionalizzazione e alla semplificazione dell’utilizzo degli strumenti da parte delle imprese, attraverso la trasformazione di iper e super ammortamento in credito d’imposta a intensità crescente, si punta a incentivare maggiormente gli investimenti in formazione 4.0 e in trasformazione tecnologica e digitale, soprattutto se finalizzati alla sostenibilità ambientale. Inoltre si punta a valorizzare gli investimenti nei settori dell'innovazione e del design.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che il MISE dedica alle tematiche relative alla Trasizione 4.0 alcune agevolazioni a sportello per grandi progetti di R&S focalizzati su industria sostenibile, agrifood, economia circolare, fabbrica intelligente, riconversione produttiva, scienze della vita.

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