The World's 50 Best Restaurants, 4 italiani fra i migliori

The World's 50 Best Restaurants, 4 italiani fra i migliori

Al 1°posto della classifica il Noma di Copenaghen. Riconoscimenti per Lido 84, Piazza Duomo, Le Calandre e Reale

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Ottobre
2021

Le "stelle" del mondo della ristorazione si sono riunite il 5 ottobre 2021 ad Anversa, nelle Fiandre, per i The World's 50 Best Restaurants Awards 2021. L'evento di quest'anno ha celebrato ristoranti di 26 Paesi distribuiti su cinque continenti. Ecco i risultati in pillole:

  • Il Noma di Copenaghen (Danimarca) è stato nominato The World’s Best Restaurant 2021
  • La lista 2021 dei migliori ristoranti del mondo include locali di 26 Paesi; otto i debutti e due i ritorni in classifica
  • È italiano l’ingresso più alto: il ristorante Lido 84 di Gardone Riviera raggiunge la 15° posizione e conquista il premio Highest New Entry
  • The Chairman di Hong Kong (Cina) riceve l’Highest Climber Award, salendo di 31 posizioni al numero 10 in classifica
  • Il ristorante Steirereck di Vienna (Austria) vince il Gin Mare Art of Hospitality Award
  • Lo chef Victor Arguinzoniz dell’Asador Etxebarri di Atxondo (Spagna) è votato dai suoi colleghi come vincitore dell'Estrella Damm Chefs' Choice Award
  • Will Goldfarb di Room4Dessert a Bali (Indonesia) si aggiudica il The World's Best Pastry Chef Award
  • Il Boragó di Santiago (Cile) riceve il Flor de Caña Sustainable Restaurant Award.
  • Per l'Italia debutta al n.15 della classifica il Lido 84 di Gardone Riviera (Brescia), guidato dallo chef Riccardo Camanini, vincendo l’Highest New Entry Award
  • Al n.18 il ristorante Piazza Duomo di Alba (Cuneo), con a capo lo chef Enrico Crippa
  • Alla posizione n.26 il ristorante Le Calandre di Rubano (Padova), guidato dallo chef Massimiliano Alajmo
  • Al n.29 della classifica il ristorante Reale di Castel di Sangro (Aquila), gestito dallo chef Niko Romito.

Così il nuovo numero 1 è lo chef René Redzepi, salito sul palco per ricevere la doppia onorificenza per il suo ristorante Noma di Copenaghen (Danimarca) come The World's Best Restaurant 2021 e The Best Restaurant in Europe 2021. Prende il posto di Mirazur, vincitore della scorsa edizione e oggi promosso nella hall of fame dei ristoranti Best of the Best. Il podio di quest’anno è completato dal secondo posto del Geranium, sempre a Copenaghen (Danimarca), e dal terzo posto dall’Asador Etxebarri di Atxondo (Spagna).

Il riconoscimento ottenuto dal Noma testimonia l’infallibile attenzione di chef Redzepi e del suo team per gli ingredienti di stagione insoliti e per un menu rigorosamente stagionale, diviso in tre periodi: frutti di mare in inverno, verdure in estate, e selvaggina e sapori della foresta in autunno, con materie prime procurate localmente ed esaltate nel piatto in modi creativi e complessi. Il Noma è stato in vetta alla lista dei 50 Best in quattro occasioni: nel 2010, 2011, 2012 e 2014.

A livello di Paesi, Spagna e Stati Uniti sono in testa alla classifica di The World's 50 Best Restaurants con sei ristoranti ciascuno. La Spagna vanta due locali nella top 10, l’Asador Etxebarri (No.3) e il Disfrutar di Barcellona (No.5) , seguiti dal ristorante Elkano (No. 16) a Getaria e il sempre popolare Mugaritz (No.14) a San Sebastián. Per gli Stati Uniti, il Cosme di New York è al numero 22, il Benu di San Francisco al 28 e il SingleThread al 37. Anche l'Italia è ben rappresentata con quattro ristoranti nella lista, compreso il nuovo ingresso del ristorante Lido 84 a Gardone Riviera (No.15), vincitore dell’Highest New Entry Award.

Il Sudafrica si fa notare con la new entry Wolfgat al numero 50, vincitore del premio The Best Restaurant in Africa. Altre nuove entrate nella top dieci di quest'anno includono The Chairman di Hong Kong che, con una scalata di ben 31 posizioni, raggiunge il numero 10 e ottiene l'Highest Climber Award. Al numero 9 c’è il Pujol di Città del Messico, riconosciuto anche come The Best Restaurant in North America. Il ristorante Odette di Singapore, al numero 8, sale di 10 posizioni e viene premiato The Best Restaurant in Asia, mentre il Frantzén di Stoccolma raggiunge il numero 6 salendo di 15 posti.

Al basco Victor Arguinzoniz, maestro della griglia, va l'Estrella Damm Chefs' Choice Award: il premio, votato dai principali chef del mondo, riconosce l’influenza significativa che il vincitore ha avuto sulla comunità della ristorazione.

Il Gin Mare Art of Hospitality Award è assegnato allo Steirereck (No.12) di Vienna, ristorante noto per aver infranto i canoni della cucina austriaca. Sotto la direzione di Heinz e Birgit Reitbauer, rispettivamente chef e direttore di sala, lo Steirereck è diventato simbolo della cucina all'avanguardia radicata nella campagna Stiriana, mentre ogni dettaglio del servizio – dalla lista dei vini all'ampia offerta di formaggi – è orchestrato con gusto da Birgit.

Il Boragó (No.38) a Santiago del Cile vince il Flor de Caña Sustainable Restaurant Award 2021. Questo riconoscimento è verificato in modo indipendente dal Food Made Good Global, ramo internazionale della Sustainable Restaurant Association, che valuta in base a determinati criteri di sostenibilità le strutture nella lista dei 100 ristoranti che si autocandidano per il premio.

Il pasticcere Will Goldfarb del Room4Dessert a Bali (Indonesia) si porta a casa il The World’s Best Pastry Chef Award. Goldfarb si è dedicato con passione ai dessert per tutta la sua carriera e concentra gran parte del suo lavoro sulla sostenibilità, coltivando piante ed erbe per il suo ristorante. Ha aperto il primo Room4Dessert a New York nel 2006, seguito da una nuova versione nel 2014 a Bali, in Indonesia, dove attualmente risiede.

Tra coloro che hanno accettato ad Anversa i premi speciali preannunciati nelle scorse settimane ci sono la chef peruviana Pía Léon, a capo dei ristoranti Central, Kjolle e Mil, riconosciuta con il The World's Best Female Chef Award; la chef Dominique Crenn dell'Atelier Crenn, nata in Francia e residente a San Francisco, a cui è stato assegnato l'Icon Award; e il ristorante londinese Ikoyi, vincitore dell'American Express One To Watch Award.

Il sistema di votazione

La lista annuale dei ristoranti è creata dai voti della The World's 50 Best Restaurants Academy, un gruppo che riunisce oltre 1.000 rappresentanti nel mondo dell’ospitalità, da scrittori e critici gastronomici a chef, ristoratori ed esperti culinari internazionali. Per far fronte alle restrizioni sui viaggi internazionali e le limitate opportunità di pranzare e cenare presso i ristoranti nell’ultimo anno, la lista 2021 è stata creata da una combinazione di voti espressi nel gennaio 2020 (che non sono mai stati pubblicati) e un "aggiornamento delle votazioni" che ha avuto luogo nel marzo 2021. Ogni votante ha avuto la possibilità di aggiornare le proprie preferenze per il 2020 basandosi solo sulle esperienze nei ristoranti della propria regione nei 14 mesi trascorsi dal precedente turno di voto, riflettendo la crescente importanza della ristorazione locale. La lista 2021 è stata quindi creata da una combinazione di esperienze pre-pandemia più ampie e, dove possibile, da aggiornamenti locali più attuali. Gli sponsor dell'evento non hanno alcuna influenza sul processo di voto.

Best of the Best

I ristoranti che fanno parte dell'élite dei classificati al numero 1 nelle scorse edizioni di The World’s 50 Best Restaurants saranno per sempre riconosciuti come destinazioni culinarie iconiche nella hall of fame dei Best of the Best. Gli chef e i ristoratori che hanno portato i loro ristoranti al vertice della lista hanno espresso il loro desiderio di investire nel futuro del settore e di "restituire valore" al mondo del cibo attraverso nuovi progetti e iniziative. I seguenti ristoranti sono stati nominati numero 1 di The World's 50 Best Restaurants fin dalla prima edizione della lista e non sono quindi idonei per il voto del 2021 e per i prossimi anni: 

  • El Bulli (2002, 2006-2009)
  • The French Laundry (2003-2004)
  • The Fat Duck (2005)
  • Noma – location originale (2010-2012, 2014)
  • El Celler de Can Roca (2013, 2015)
  • Osteria Francescana (2016, 2018)
  • Eleven Madison Park (2017)
  • Mirazur (2019).

Condividi su: