Terre Cevico: buono il bilancio, cresce l'export

Terre Cevico: buono il bilancio, cresce l'export

Presentati all’assemblea i risultati 2017-2018: fatturato consolidato a 164 milioni di euro, cresciuto in sette anni del 63%. Export a quota 42,9 milioni (+28%)

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11

Dicembre
2018

Terre Cevico, consorzio cooperativo della Romagna che associa oltre 5000 famiglie di viticoltori e 9 grandi cooperative di conduzione terreni ha presentato i numeri, in crescita, del biennio 2017/2018. Il gruppo vanta un vigneto di 7.000 ettari che si estende dalle Colline Romagnole confinanti con la Toscana fino ai terreni sabbiosi del parco del Delta del Po e al territorio di Rimini, sulla costa del mare Adriatico. L’80% del vigneto è a Denominazione di Origine Controllata o a Indicazione Geografica Tipica, la produzione media annuale ammonta a 1,6 milioni di quintali di uva lavorata (vendemmia 2018) e a 100 milioni di bottiglie.

Al Cardello Casa Museo di Alfredo Oriani di Casola Valsenio il Direttore Amministrativo Massimo Gallina e il Direttore Generale Lauro Giovannini hanno presentato all’Assemblea i dati di bilancio: crescono il patrimonio netto salito a 69,7 milioni di euro, l’utile che è di 625.000 euro, e soprattutto l’export che ha raggiunto la cifra di 42,9 milioni di euro (+28%). Cinque i mercati più importanti: Cina, Giappone, Russia, Francia, Regno Unito. La posizione finanziaria netta oltrepassa i 22 milioni di euro. Il fatturato ha superato i 103 milioni. Il fatturato consolidato (Terre Cevico, Le Romagnole, Colli Romagnoli, Le Romagnole Due, Due Tigli, Rocche Malatestiane, Sprint Distillery, Winex. Tenuta Masselina e Medici Ermete & Figli) nella gestione 2017/2018 è stato di circa 164 milioni. Il plusvalore rispetto a quanto mediamente pagato dai mercati e riconosciuto ai soci supera i 6,8 milioni di euro.

Numeri importanti si registrano anche sul fronte del biologico che, pur in presenza di una vendemmia 2017 caratterizzata da basse produzioni, raggiunge in Italia un fatturato vicino al milione di euro. La linea vini Bipuntoio è stata ampliata a nove referenze, e anche il Sancrispino, vino da tavola in brik prodotto dal 2006, viene ora proposto nella versione SancrispinoBio.

All'assemblea era presente anche l’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli: “La cooperazione riveste un ruolo fondamentale nel tessuto economico, e in particolare nel settore agricolo del nostro territorio. L’aggregazione è fondamentale per affrontare il mercato internazionale e l’innovazione, sfide che il sistema cooperativo ha saputo affrontare. Due sono le scommesse del futuro: biodiversità ed enoturismo."


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