Spighe Verdi per 46 comuni

Spighe Verdi per 46 comuni

Come le Bandiere Blu per il mare, il fregio di FEE Italia identifica le aree agricole virtuose. Toscana e Marche si distinguono

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30

Luglio
2020

Curato da Foundation for Environmental Education Italia, Spighe Verdi è il programma per lo sviluppo rurale sostenibile che si rivolge ai Comuni desiderosi di valorizzare e investire sul proprio patrimonio rurale, migliorando le buone pratiche ambientali.
Nel rapporto che si crea tra Comune, agricoltori e comunità locale sta il successo di Spighe Verdi, un programma flessibile e adattabile per promuovere buone pratiche ambientali in diversi contesti territoriali. Nel programma Spighe Verdi è centrale il ruolo che ha l’agricoltura nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversità e nella produzione di alimenti di qualità.
Il Comune, per ottenere la certificazione e il marchio Spiga Verde, deve autocandidarsi seguendo un protocollo in cui è prevista la rispondenza a criteri contenuti in diverse aree tematiche (acqua, energia, agricoltura, rifiuti, assetto urbanistico, tutela del paesaggio ecc.).
La candidatura è volontaria e gratuita e viene valutata da una Commissione di Valutazione nazionale che riunisce esperti provenienti da diversi enti pubblici e privati.

Nel 2020 le Spighe Verdi sono state assegnate a 46 Comuni di 13 regioni. Le regioni con il maggior numero di Spighe verdi sono Marche e Toscana. Tra gli indicatori considerati, ci sono innovazione in agricoltura, sviluppo sostenibile, uso del suolo, raccolta differenziata.

Le Spighe Verdi per Marche e Toscana hanno riguardato 6 Comuni a testa: nelle Marche sono stati insigniti Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana; in Toscana Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona.
Seguono Agropoli, Ascea, Massa Lubrense, Positano, Pisciotta per la Campania, Canale Monterano, Gaeta, Pontinia, Rivodutri, Roccagorga per il Lazio, Monforte d'Alba, Pralormo, Santo Stefano Belbo, Canelli e Volpedo del Piemonte, Andria, Bisceglie, Castellaneta, Carovigno, Ostuni in Puglia.

Tre località vanno all'Abruzzo (Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Tortoreto), alla Calabria (Santa Maria del Cedro, Sellia, Trebisacce) e al Veneto (Caorle, Montagnana, Porto Tolle); mentre per l'Umbria ricevono il riconoscimento Montefalco e Todi; per la Liguria Lavagna, in Lombardia Sant'Alessio con Vialone e in Sicilia Ragusa.

"Quest'anno ci sono quattro comuni in più tra quelli premiati con le Spighe verdi - ha rilevato Claudio Mazza Presidente di FEE Italia - una crescita che evidenzia la sempre maggiore attenzione che i Comuni rurali pongono alla gestione del territorio in chiave sostenibile".
"Spighe verdi - viene spiegato - è un efficace strumento di valorizzazione del patrimonio rurale". Tra gli indicatori, in grado di offrire un quadro della situazione del Comune premiato, "la partecipazione pubblica, l'educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l'innovazione in agricoltura, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla differenziata, l'accessibilità per tutti senza limitazioni".


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