"Sintesi della congiuntura agroalimentare"

Il Report AgrOsserva di ISMEA testimonia per il primo trimestre 2019 un aumento degli occupati della filiera agricola (+5%) e una crescita della produzione industriale (+1,3%)

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Luglio
2019

Agricoltura

Il settore agricolo ha aperto il 2019 con un contributo positivo, seppur piccolo, all'economia nazionale: +0,1% la crescita del valore aggiunto su base tendenziale. Il Rapporto AgrOsserva di ISMEA specifica tuttavia che il primo trimestre è quello in cui si concentra la minore quota del valore aggiunto primario nel corso dell'anno: solo l'8%. A crescere in modo consistente nel primo trimestre 2019 è l'occupazione del settore (+5,3% su base annua), grazie a una forte spinta degli addetti indipendenti (+10,3%) e in misura minore dei dipendenti (+0,2%); in lieve arretramento rispetto all'anno precedente, invece, il numero di imprese agricole archiviate nel Registro delle Imprese, circa 742 mila a fine marzo 2019 (-0,7%).

In aumento del 2,1% su base annua le imprese agricole giovanili (con responsabile under 35) che alla fine di marzo 2019 sono arrivate a quota 53,4 mila unità. Il fenomeno della crescita delle imprese giovanili si sta comunque affievolendo, come dimostra il calo congiunturale del loro numero (-7,3%). 

Nel primo trimestre del 2019 anche gli agricoltori si sono dimostrati più ottimisti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: l'indice di fiducia dell'ISMEA, con un valore di 2,8 in un intervallo compreso tra -100 e +100, è cresciuto di 2,4 punti su base annua e di 1,3 punti rispetto al trimestre precedente. A partire dalla seconda metà del 2017 gli agricoltori hanno cominciato ad abbandonare gradualmente gli atteggiamenti più pessimisti consentendo all'indice di tornare in terreno positivo.
Riguardo alle prospettive a brevissimo termine, il 24% degli agricoltori intervistati prevede che gli affari nel secondo trimestre del 2019 miglioreranno rispetto al primo trimestre, l'8% che peggioreranno, il 63% indica che dovrebbero rimanere invariati, un ultimo 4% non ha elementi per fare previsioni. 

Il settore industriale

Sul fronte dell'industria alimentare, il Rapporto segnala la ripresa della produzione industriale che nei primi tre mesi del 2019 è aumentata dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2018, a fronte di una flessione dello 0,8% dell'indice manifatturiero nel complesso. Per lo più stabile rispetto all'anno precedente il numero di imprese attive del settore (70,6 mila unità).

Il buon andamento della produzione industriale è in linea con l’accelerazione delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari nel primo trimestre 2019. Dopo il rallentamento del 2018 (+1,2%), la prima parte del 2019 fa segnare un +5,3% che porta l’export agroalimentare del trimestre a quota 10,5 miliardi di euro.
Il Report segnala anche la lieve crescita delle importazioni (+0,3%), arrivate a 11,1 miliardi di euro.

È netto il miglioramento del deficit agroalimentare, che si è praticamente dimezzato rispetto a quello del primo trimestre del 2018.

Tra le destinazioni europee, il Report segnala la ripresa dell’export verso la Germania (+4%, dopo il -0,5% del 2018) e del Regno Unito (+14%, dopo il +1,6% del 2018, probabilmente per una corsa agli acquisti alimentata dalle incertezze sulla Brexit).
Tra le destinazioni extra-europee, risultano in accelerazione le esportazioni verso gli USA (+10,7%, dopo il +4% del 2018), mentre rallentano quelle dirette verso la Russia (+1,2%, dopo il +7,4% del 2018) e frenano le esportazioni verso il Canada (-2,1% dopo il +4,2% del 2018); si attenua invece il calo dell’export verso il Giappone (-0,3% dopo il -15,8% del 2018).
A livello merceologico, quasi tutti i principali settori contribuiscono al progresso dei volumi esportati, a eccezione di ortaggi freschi e cereali.

I consumatori

Nel primo trimestre 2019, la spesa delle famiglie italiane per prodotti agroalimentari è in aumento e questo dato assume ulteriore significato se si considera che il 2018 aveva chiuso con un deciso rallentamento del trend di crescita. I dati sui consumi delle famiglie del Panel ISMEA Nielsen, infatti, evidenziano un incremento complessivo della spesa dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre 2018.

Sono stati di nuovo i prodotti a largo consumo confezionati (LCC) a trainare la spesa (+1,9%) mentre per i prodotti sfusi (il 32,1% del valore del carrello) la spesa si è ulteriormente contratta (-1,7%).

L’incremento della spesa è da ascriversi in parte all’aumento dei prezzi medi delle referenze (+1% l’incremento dell’indice dei prezzi al consumo NIC dell’ISTAT), ma in alcuni comparti sono in crescita anche i volumi acquistati (ortaggi trasformati, frutta fresca, salumi, pesce fresco e decongelato).
Si conferma una maggior disponibilità alla spesa per le bevande (+4,8%) piuttosto che per i generi alimentari (+0,3%).

AgrOsserva - La congiuntura agroalimentare - Primo trimestre 2019


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