Sicurezza alimentare: i metodi rapidi per le analisi in azienda. Applicazione e norme

Sicurezza alimentare: i metodi rapidi per le analisi in azienda. Applicazione e norme

La parola ai relatori: ecco i punti salienti approfonditi durante il convegno organizzato da OM

Notizie dal mondo agroalimentare:
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18

Ottobre
2021

La quarta edizione del convegno tecnico-scientifico dedicato alle analisi chimiche e microbiologiche si è svolta online lo scorso 30 settembre, riportando un alto gradimento e la partecipazione di 100 uditori. Hanno animato l’evento gli speech degli esperti e le presentazioni delle novità sui kit rapidi di analisi da parte delle aziende. Quest'anno, gli interventi che si sono susseguiti durante il convegno I metodi rapidi per le analisi nella sicurezza alimentare e dintorni: risvolti applicativi e normativi hanno puntato l’attenzione sulla modalità di scelta dei metodi rapidi più adatti, sull’utilizzo e validità dei metodi immunochimici e molecolari, sui nuovi kit SARS-CoV-2 e legionella e sulla validità legale dei kit in caso di contenzioso.

Metodi: come scegliere il più adatto

Maria Paola Rocci, Microbiological, molecular and allergen laboratory manager FQD Alba; Microbiological Responsable Ferrero Group ha spiegato che "La rilevazione rapida di un patogeno in un alimento è di cruciale importanza per prevenire tossinfezioni alimentari e garantire la salute del consumatore, e in tal senso l’impiego di metodi alternativi rispetto ai metodi colturali classici può fornire un importante supporto. La scelta dei metodi rapidi in microbiologia degli alimenti dovrebbe basarsi su criteri come: semplicità di esecuzione, ottimizzazione di tempi, spazi e personale, facilità di lettura e interpretazione dei risultati, automazione, tempi di risposta e costi associati all’analisi; il tutto accompagnato da opportuna ricerca bibliografica, al fine di stabilire l’adeguatezza del metodo per il target prescelto nella particolare matrice o categoria di matrici di riferimento. Molti di questi metodi utilizzati dalle imprese alimentari, sotto forma di kit commerciali oppure come test sviluppati in-house, sono basati sostanzialmente su tecniche immuno-enzimatiche (es. rilevazione di antigeni specifici), MPN (most probable number) oppure biomolecolari (es. PCR, Real Time PCR, LAMP). Questi metodi, laddove necessario e appropriato, dovranno poi essere validati oppure verificati, validazione e verifica effettuate ad esempio secondo le norme ISO della serie 16140, sulle matrici proprie e tipiche dell’azienda, sempre nell’ottica di quel fit for purpose così caro al Codex Alimentarius".

Metodiche alternative e nuovi kit

Ida Treglia, Medico Veterinario, Specialista in Malattie Infettive, Profilassi e Polizia Veterinaria, Istituto Superiore di Sanità si è soffermata sui metodi rapidi alternativi: "Lo sviluppo di tali metodi ha conosciuto un grande progresso negli ultimi anni, soprattutto per ciò che concerne le metodiche biomolecolari, basate in particolare sulla tecnica PCR e sull’amplificazione a temperatura costante. Proprio l’amplificazione a temperatura costante, su tutte la tecnica LAMP Loop-mediated isothermal AMPlification, sta riscuotendo grande interesse poiché introduce delle innovazioni rispetto alla classica PCR. La LAMP si basa infatti su un’amplificazione isotermica degli acidi nucleici a circa 60-65°C mediante una polimerasi termostabile di Geobacillus stearothermophilus, consentendo una minore manipolazione del campione, con una diminuzione delle probabilità di contaminazioni crociate, riducendo i tempi di analisi e facilitando l’interpretazione del dato analitico mediante una visualizzazione del risultato a occhio nudo direttamente in provetta".

Leonardo Francesco de Ruvo, Dottore in Scienze e Tecnologie Alimentari, Professionista nel settore delle tecnologie e igiene degli alimenti ha illustrato i nuovi kit per la rilevazione di SARS-CoV-2 e Legionella: "Sia SARS-CoV-2 sia Legionella non riguardano la sicurezza alimentare. Nonostante ciò, per le imprese alimentari si tratta di microrganismi di interesse, anche a fronte della maggiore attenzione da parte dell’autorità e della filiera verso questi due patogeni e gli aspetti relativi all’igiene ambientale. Attualmente diversi test sono stati perfezionati per rilevare SARS-CoV-2 sulle superfici, molti dei quali con delle fasi comuni ai metodi sviluppati per il settore clinico. I kit attualmente disponibili si basano quasi esclusivamente sulla tecnica RT-qPCR (Reverse transcriptase Real Time-PCR) specifica per alcuni target che possono differire a seconda del kit utilizzato, e condividono alcuni passaggi con dei metodi già impiegati nel settore alimentare, come le norme ISO della serie 15216 per la determinazione del virus dell’epatite A e del norovirus negli alimenti o sulle superfici. Diversamente da SARS-CoV-2 che viene ricercato sulle superfici, il campionamento e l’analisi per Legionella spp riguarda tipicamente la matrice acqua e a tal proposito diversi kit sono stati approntati. I test rapidi sviluppati per questo microrganismo si basano su metodiche biomolecolari (es. PCR, qPCR oppure LAMP, la terza qualitativa) oppure mediante lateral flow, che seppur molto rapida è una tecnica qualitativa e attualmente specifica per Legionella pneumophila sg 1".

La validità legale dei metodi rapidi

L'avvocata Teodora Uva dello Studio Legale Avvocati per l’Impresa ha chiarito: "Oltre a rappresentare un utile strumento in sede di autocontrollo, i metodi rapidi possono costituire un’opportunità in presenza di un contenzioso, sia per i laboratori ufficiali sia per gli operatori del settore alimentare. Per ciò che riguarda i controlli ufficiali e l’utilizzo di metodi alternativi, il Reg. UE 625/2017, all’articolo 34 paragrafo 3, cita <<che qualora via sia urgenza di eseguire analisi, prove o diagnosi>> e non siano disponibili metodi e/o protocolli riconosciuti o pertinenti, si possono utilizzare metodi diversi in attesa della convalida di un metodo appropriato in base ai protocolli scientifici. L’impiego di un metodo alternativo è contemplato quindi anche sulla base dell’urgenza dell’analisi e sulla tempistica di esecuzione della prova. Nel caso invece degli OSA, l’utilizzo dei metodi rapidi costituisce un importante strumento in ragione del cambiamento normativo introdotto dal Decreto legislativo n. 27 del 2 febbraio 2021, soprattutto a fronte delle ridotte tempistiche dettate dall’articolo 7 dello stesso decreto, che fissa un massimo di 15 giorni dal ricevimento della comunicazione dell’esito sfavorevole per la richiesta dell’esame documentale. L’impiego di un metodo rapido può quindi consentire all’OSA di acquisire numerose informazioni utili sulla partita o lotto di interesse al fine di valutare le azioni più opportune da intraprendere entro i termini stringenti fissati dal decreto 27/2021".

Kit rapidi: dalla teoria alla pratica

Durante la sessione pratica del convegno, Merck, Eurofins Tecna e R-Biopharm hanno presentato i kit per effettuare analisi e misurazioni in tempi rapidi e con risultati subito disponibili sia in laboratorio sia in azienda.

Nel suo intervento la dottoressa Verena Peggion di Merck ha parlato delle soluzioni rapide per le analisi microbiologiche nell’industria alimentare, in particolare della verifica in 24 ore della presenza dei patogeni più diffusi grazie al metodo Assurance© GDS che combina una fase di immunocattura e una di PCR con vantaggi operativi e di sicurezza del dato. Con l’ausilio di un video ha poi presentato i metodi per il monitoraggio ambientale, in particolare dell’aria col campionatore MAS-100 Eco e delle superfici grazie al bioluminometro MVP ICON al fine di ridurre notevolmente i rischi di contaminazione nell’ambiente produttivo.

Sulle soluzioni analitiche per l’autocontrollo di filiera, in azienda e in laboratorio, si è soffermato il dottor Giovanni Dedenaro di Eurofins Tecna, in particolare sulle diverse tecnologie che consentono di analizzare e misurare in tempi rapidi la presenza del glifosato. Il kit portatile Lateral Flow permette di procedere con le analisi "in campo" o in azienda per l’accettazione di una fornitura. In laboratorio il robot BOLT rende possibile automatizzare l’esecuzione dei test ELISA su stoccato, semilavorati e prodotti finiti, con un’elevata sensibilità e limitando la possibilità di errore.

La dottoressa Tiziana Mariarita Granato di R-Biopharm ha spiegato come automatizzare e velocizzare in azienda con iMagic M9 e RIDA© CUBE SCAN il controllo analitico di zuccheri, acidi organici, alcoli e allergeni quali lattosio e solfiti per garantire il controllo qualità su materie prime, semilavorati e prodotti finiti. L’ingegnera Claire Victoria Marchitti ha poi mostrato il funzionamento della RIDA®SMART APP, rivolta agli impianti cerealicoli e ai laboratori, che consente di eseguire i controlli di micotossine utilizzando la app sullo smartphone in tempi rapidi per tutto il processo, dal conferimento delle materie prime allo stoccaggio.

Tutti gli interventi sono stati seguiti dai corsisti con interesse e attenzione, un’ulteriore conferma dell’importanza dei temi legati alle analisi per la sicurezza alimentare che fanno registrare a ogni edizione, sia in presenza sia online, un’alta partecipazione e interazione.
Gli organizzatori danno appuntamento al 2022 con la quinta edizione del convegno prevista in presenza e con alcune novità.


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