Sicurezza alimentare: diminuiscono i controlli in Europa

Sicurezza alimentare: diminuiscono i controlli in Europa

Una voce fuori dal coro, quella del BEUC - Bureau Européen des Unions de Consommateurs, denuncia una tendenza preoccupante in atto in 11 Paesi dell'UE: tagli alle risorse destinate ai controlli degli alimenti

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Ottobre
2019

Il numero di controlli alimentari e le risorse loro assegnate stanno diminuendo in tutta Europa. Questa è la tendenza che emerge dal rapporto Keeping food in check, pubblicato oggi da BEUC, l'unione dei consumatori europei.

“Il nostro rapporto mostra che i governi nazionali stanno purtroppo tagliando le risorse per controllare gli alimenti. Anche i prodotti potenzialmente atti a provocare intossicazioni alimentari - come carne, uova e latticini - subiscono sempre meno controlli ”, afferma Monique Goyens, direttore generale del BEUC.
Per quanto riguarda l'Italia, il documento sottolinea che su un totale stabile di impianti produttivi aperti, il numero degli impianti ispezionati è calato dai 470mila nel 2008 a circa 176mila nel 2017.
Il rapporto contiene i dati sui controlli di filiera in Belgio, Italia, Grecia, Germania, Spagna, UK, Olanda, Francia, Austria, Polonia, Irlanda,

Al fine di verificare che le imprese rispettino le leggi UE in materia di sicurezza alimentare ed etichettatura, BEUC chiede:

  • ai governi di aumentare le risorse per i controlli e
  • alla Commissione europea di garantire che le segnalazioni degli Stati membri siano complete, di facile accesso e comparabili tra i Paesi.

“Diversi scandali sono stati recentemente diffusi dai media, tra cui latte per neonati con salmonella, uova contaminate, carne non adatta al consumo umano. I consumatori quindi si chiedono legittimamente se i governi assicurino davvero che le imprese rispettino le regole e se abbiano i mezzi per farlo. La sfiducia dei consumatori nei prodotti alimentari danneggia le imprese e l'economia nel suo insieme” sottolinea ancora Goyens.

Tutti gli Stati membri sono tenuti per legge a riferire ogni anno sulle proprie attività ispettive. Il BEUC ha analizzato i dati sui controlli alimentari ufficiali di 11 Paesi. Le note principali sono queste:

  • Con alcune rare eccezioni, le risorse umane e finanziarie per i controlli alimentari stanno diminuendo in tutta l'UE, così come il numero di controlli.
  • Alcuni membri del personale addetto al controllo hanno segnalato di non disporre delle risorse necessarie per svolgere le proprie funzioni.
  • I controlli sugli alimenti che più probabilmente causano contaminazioni, come uova, latte e carne, stanno diminuendo.
  • I rapporti disomogenei degli Stati membri rendono i confronti difficili, se non impossibili.
  • Gli Stati membri danno poca o nessuna priorità ai controlli delle etichette alimentari.
  • Pochi Paesi scelgono di pubblicare i risultati delle ispezioni dei singoli operatori e di informare i consumatori sugli standard di igiene nei ristoranti e nei negozi di alimentari.

Il rapporto si riferisce aii controlli ufficiali effettuati dagli Stati membri sulle imprese alimentari che operano nell'UE. Non si è occupato dei controlli all'importazione di alimenti. "Se il cibo importato nell'UE sia sufficientemente controllato potrebbe essere al centro di una prossima ricerca", afferma il BEUC.

"Presto entreranno in vigore le nuove regole UE per armonizzare le relazioni degli Stati membri sui controlli alimentari. Queste regole renderanno più semplice il confronto fra i Paesi e aiuteranno a individuare coloro che non stanno prendendo abbastanza sul serio i loro compiti di controllo" afferma Goyens. “In un mercato unico in cui il cibo può attraversare diversi confini prima che finisca nei nostri piatti, non possiamo permetterci collegamenti deboli nel sistema di controllo. Tutti gli Stati membri devono allocare risorse adeguate ai controlli alimentari al fine di proteggere la salute degli europei" conclude Goyens.

A partire dal 14 dicembre 2019, l'UE renderà operativo il nuovo regolamento sui controlli ufficiali (UE) 2017/625 (OCR) che sostituirà l'attuale regolamento (CE) n. 882/2004. Oltre a concentrarsi sulla sicurezza e sull'igiene degli alimenti, il regolamento mira a promuovere la tracciabilità e la trasparenza delle informazioni ai consumatori, nonché misure antifrode.

Il commento dall'UE

"Atteggiamenti rilassati in materia di sicurezza degli alimenti sono sempre controproducenti e gli Stati membri hanno la responsabilità di garantire un livello adeguato di controlli ufficiali". Risponde così il commissario UE alla salute Vytenis Andriukaitis rall'Ansa sui dati del rapporto dell'associazione dei consumatori europei BEUC.

"Negli ultimi cinque anni - ricorda il politico lituano - ho costantemente insistito sull'importanza di questo aspetto nelle riunioni bilaterali e durante le riunioni del Consiglio dei ministri: non può esserci alcun autocompiacimento nei confronti della sicurezza alimentare".
Il lassismo, conclude, "minaccia la salute pubblica, influisce sulla fiducia dei nostri cittadini e dei nostri partner commerciali".

Keeping food in check


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