Si chiude Cibus Connect

Si chiude Cibus Connect

Positivo il bilancio, interessanti i workshop della prima edizione di Cibus Connect. Arrivederci al 2018 con Cibus

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Aprile
2017

Con 400 aziende espositrici, 1.000 buyer esteri e 10.000 operatori chiude Cibus Connect, la nuova manifestazione di Fiere Parma che si terrà negli anni dispari con un format che prevede un mix di esposizione, workshop e business matching.

Particolare interesse ha suscitato l’ampia sezione di show cooking, concentrata in un’area dedicata, in cui le aziende hanno presentato i loro nuovi prodotti. Su questo aspetto sì è espresso Nicola Levoni, presidente di Levoni con queste osservazioni: “La dislocazione separata di stand e show cooking è molto innovativa e ci ha permesso di ampliare la comunicazione alla clientela. Molto utile anche il pratico stand preallestito”.

Come preannunciato è stato di grande rilievo il Forum “Posizionamento del made in Italy alimentare nell’evoluzione internazionale dei consumi”, organizzato da Fiere di Parma e TEH-Ambrosetti.

Valerio De Molli, ceo di The European House Ambrosetti ha presentato la ricerca “Sostenere la crescita di lungo periodo e l’internazionalizzazione delle imprese del settore food & beverage in Italia” in cui sono state evidenziate le forze e le debolezze del food made in Italy anche dal punto di vista degli oltre 200 retailer internazionali intervistati per questa occasione. Il comporto alimentare italiano ha dimostrato una straordinaria resilienza alla crisi avendo fatto crescere di oltre il 13% il fatturato aggregato negli ultimi 15 anni, a fronte di un crollo della produzione industriale manifatturiera di 25 punti percentuali.

Interessanti spunti anche dagli altri incontri organizzati.

Nel corso del workshop organizzato da Gdo Week e Mark Up è stata analizzata la responsabilità di essere impresa che, aldilà dei bilanci sociali, è tempo che entri nel DNA delle imprese, diventandone coscienza sociale.

All'incontro di Agrifood Monitor, Nomisma e Crif si è parlato anche del rischio Brexit per l’export dei salumi italiani, nel caso in cui venissero applicati nuovi dazi. Amati dagli inglesi i salumi sono stati acquistato dall'87% dei consumatori britannici in almeno una occasione negli ultimi 12 mesi e in particolare il 57% più volte nel corso di una settimana.

Un punto sull'e-commerce è stato fatto durante il workshop dell’ICE Agenzia dove è stata presentata la nuova piattaforma B2B per l’outsourcing della distribuzione Rangeme.com e nella area Slow Food dove è stato presentato il progetto Foodscovery sulla distribuzione on line, una nuova piattaforma di vendita diretta per i produttori locali.

Durante la manifestazione sono anche stati presentati i Tespi Awards, i premi dell’eccellenza assegnati alle aziende che si sono distinte nell’ideazione e realizzazione di attività di marketing e comunicazione durante il 2016.

Il prossimo appuntamento è con Cibus 2018, a Parma dal 7 al 10 maggio.


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