Sequestri e chiusure, tanto lavoro per i NAS

Sequestri e chiusure, tanto lavoro per i NAS

A Milano, Torino, Latina, Napoli, Parma, Cremona e Bari i controlli dei Carabinieri hanno portato al sequestro di 52 quintali di alimenti e 6.500 confezioni di “olio di cocco extravergine”

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Ottobre
2019

I controlli autunnali, al pari di quelli effettuati durante le altre stagioni, hanno prodotto tanti risultati lungo tutta la Penisola. Cominciando da Sud, il NAS di Bari ha ispezionato due stabilimenti specializzati nella produzione di conserve alimentari. Nel corso dei controlli i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo circa 40 quintali e mezzo di alimenti in quanto privi di indicazioni relative alla tracciabilità. Il valore della merce sottoposta a sequestro è di circa 55.000 euro.

Il NAS di Napoli a conclusione di una verifica igienico-sanitaria effettuata nell’ambito di servizi mirati al contrasto della panificazione abusiva, ha proceduto al sequestro amministrativo di 2 quintali circa di pane e prodotti da forno, in quanto risultati privi di indicazioni utili alla rintracciabilità. Il valore della merce sottoposta a sequestro ammonta a circa 1.000 euro.

Il NAS di Latina, nel corso di un controllo nel settore delle conserve alimentari, ha posto sotto sequestro 5 quintali di lupini in salamoia in quanto commercializzati all’interno di confezioni prive di etichette a norma di legge. Il valore del provvedimento è di 5.000 euro, di cui 2.000 riferiti a una sanzione amministrativa.

Il NAS di Parma, nel corso di un’ispezione igienico sanitaria effettuata presso la piattaforma logistica di una società dedita alla vendita di prodotti online, ha rinvenuto e sottoposto a sequestro circa 6.500 confezioni di olio di cocco, tutte riportanti in etichetta la dicitura olio di cocco extravergine, evocando quindi una qualità organoelettrica superiore (extravergine), che la normativa riserva esclusivamente all’olio di oliva.
Il valore commerciale dei prodotti sequestrati è di circa 100.000 euro.

Nel corso di un controllo presso una ditta lombarda specializzata nella commercializzazione di prodotti biologici, il NAS di Cremona ha sequestrato oltre 35.000 lattine di una bevanda per una non conformità in etichetta. In tale contesto, i Carabinieri hanno comminato al responsabile legale della società una sanzione amministrativa dal valore di 6.000 euro.

Il NAS di Milano ha proceduto alla chiusura immediata di un laboratorio di cucina etnica sito nel centro del capoluogo lombardo. Il provvedimento, eseguito per gravissime carenze igienico-sanitarie, ha visto anche il sequestro di 5 quintali di prodotti carnei e il deferimento all’A.G. del responsabile dell’attività per aver posto in commercio alimenti in cattivo stato di conservazione.

Il NAS di Torino, infine, unitamente al personale dei Carabinieri Forestali, ha eseguito delle verifiche ispettive nel corso di una fiera tenutasi in provincia di Torino. Gli accertamenti, in particolare, hanno riguardato i funghi che venivano commercializzati durante l’evento e le condizioni igieniche dell’area destinata alla somministrazione delle pietanze.
Nel corso del controllo i militari hanno eseguito un campionamento ufficiale di funghi porcini per la ricerca di sostanze non ammesse e hanno contestato alla ditta addetta al catering una sanzione amministrativa di 2000 euro per assenza del piano di autocontrollo.


Condividi su: