Sequestrati falsi made in Italy all’Anuga!

Sequestrati falsi made in Italy all’Anuga!

I Consorzi di tutela Asiago, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano hanno chiesto e ottenuto a Colonia il ritiro di formaggi contraffatti prodotti negli Usa

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

15

Ottobre
2013

Non c’è che dire: l’asticella che contraddistingue il livello di sfacciataggine deve essere spostata sempre più in alto.
Durante l’ultima edizione dell’Anuga da poco conclusasi, un tentativo di contraffazione è stato sventato dai Consorzi di Tutela del Formaggio Asiago, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano che hanno richiesto alle autorità tedesche il sequestro immediato di falsi Asiago, Parmigiano Reggiano, con denominazione “parmesan”, e Pecorino Romano, con denominazione "romano", prodotti da una ditta statunitense.

L’intervento è scattato dopo la denuncia dei legali dei Consorzi coinvolti, coerentemente con la legislazione nazionale e comunitaria che prevede, tra l’altro, l’obbligo di tutela delle DOP ex-officio in tutti gli Stati membri della UE: ancora una volta, ma proprio durante un’esposizione fieristica quindi sotto gli occhi di tutti, la contraffazione intendeva sfruttare denominazioni note per proporre prodotti totalmente differenti dagli originali.
È risaputo che si stima in oltre 60 miliardi di euro il giro d’affari sottratto ogni anno dall’Italian sounding al nostro Paese al quale si aggiunge l’inganno nei confronti dei consumatori.

“Il nuovo sequestro avvenuto nell’ambito di una delle più prestigiose rassegne mondiali dell’agroalimentare e il deciso intervento dei Consorzi di tutela – ha sottolineato il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai – ci auguriamo serva a scoraggiare i fenomeni di questa natura che continuano a consumarsi fuori e dentro i confini europei: anche per questo è però importante che alla nostra azione si affianchi un sistema di norme più incisivo in termini di riconoscimento delle DOP e di repressione delle frodi a livello mondiale, perché è a questo che si lega una più efficace tutela degli interessi di produttori e consumatori”.

Secondo il Presidente del Consorzio Tutela Formaggio Asiago DOP, Roberto Gasparini, “In questa nuova occasione, ribadiamo l’efficacia dell’azione tempestiva e congiunta e il ruolo del Consorzio che tutela, in tutta Europa, marchi di proprietà pubblica e, quindi, di interesse collettivo. Una tutela che non può fermarsi alla sola repressione ma deve andare, sempre più, di pari passo con un forte impegno rivolto a diffondere la cultura del prodotto DOP, fatta di patrimoni unici e identitari.”

Gianni Maoddi, Presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano DOP, ha così commentato: “Abbiamo ottenuto immediata soddisfazione, mandando un segnale forte e chiaro, ovvero che i Consorzi di Tutela sono il presidio più avanzato per la difesa del patrimonio alimentare Italiano. Speriamo che il nostro esempio sia seguito da tanti e che venga accompagnato dal sostegno pieno delle istituzioni.”


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