Sequestrati alimenti scaduti, carni e vino privi di tracciabilità

Sequestrati alimenti scaduti, carni e vino privi di tracciabilità

A Napoli, Livorno, Latina gli ultimi interventi dei NAS in aziende, negozi alimentari, ristoranti e pescherie. Riscontrate anche gravi carenze igienico-sanitarie

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14

Ottobre
2021

I Carabinieri del NAS di Napoli hanno dato notizia circa gli esiti delle ultime ispezioni igienico-sanitarie effettuate a tutela del consumatore in ristoranti, pescherie e rivendite di generi alimentari: sequestrati di 150 kg di pesce e carne e 170 litri di vino privi di tracciabilita.
Le verifiche sono state eseguite sulla qualità dei prodotti alimentari e delle materie prime utilizzate per la preparazione dei piatti destinati ad essere serviti ai vari clienti. Nella circostanza, a seguito di un’ispezione eseguita all’interno di un supermercato gestito da cittadini del Bangladesh, sono state accertate gravi carenze igienico sanitarie e sequestrati oltre 2 kg di tabacco estero lavorato, illegalmente importato e destinato alla vendita al dettaglio.

In totale, i Carabinieri hanno chiuso due depositi alimentari ed elevato sanzioni amministrative per oltre 50mila euro.

I Carabinieri del NAS di Livorno, nel corso di un controllo in un hotel/ristorante della provincia di Pisa, hanno rinvenuto, all’interno delle celle frigorifere dei locali della cucina, 1.000 kg di alimenti vari (carne di suino, di agnello, di pollo, di bovino, sughi, pesce, prodotti dolciari e salati) con data di scadenza superata di validità. Hanno pertanto proceduto al sequestro cautelare della merce e alla contestazione delle relative violazioni amministrative a carico del titolare dell’attività.

Anche i Carabinieri del NAS di Latina hanno svolto, nella provincia di Frosinone, un’analoga attività che ha interessato un’azienda che si occupa della lavorazione di conserve e del commercio all’ingrosso di generi alimentari. Nello specifico hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo 2.029 confezioni (da 1 kg ciascuna) di caramelle, scadute di validità da oltre tre mesi, destinate alla commercializzazione. Anche in questa circostanza, al titolare dell’azienda è stata comminata una sanzione di tipo pecuniario.

 


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