Vino adulterato. Sequestrate 900 tonnellate di zucchero

Vino adulterato. Sequestrate 900 tonnellate di zucchero

Proveniva da Slovenia, Croazia, Serbia e Isole Mauritius ed era rivenduto in nero da una società campana. 36 persone indagate: associazione per delinquere, frode in commercio, falsità in registri, omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture false e autoriciclaggio

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30

Aprile
2018

Il MiPAAF ha dato notizia della conclusione di una indagine internazionale coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e realizzata dalla Guardia di Finanza di Caserta e dall'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi del Mipaaf (ICQRF) per fare luce sull'importazione di zucchero dalla Croazia, Isole Mauritius, Serbia e Slovenia per adulterare il vino attraverso una rete di imprese e persone in Campania, Puglia, Sicilia e Veneto.

Sono 36 gli indagati, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere, frode nell'esercizio del commercio, vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine, falsità in registri e notificazioni, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione fiscale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e autoriciclaggio.
Sotto sequestro beni immobili, rapporti finanziari e partecipazioni societarie riconducibili agli indagati per oltre 12 milioni di euro.

Secondo gli inquirenti, le persone coinvolte avrebbero importato lo zucchero di provenienza estera e lo avrebbero poi veicolato a una società con sede a Sant'Antimo (Napoli) attraverso l'interposizione fittizia di imprese cartiere nazionali, formalmente attive ma di fatto non operative e risultate inadempienti agli obblighi fiscali. Attraverso questo complesso sistema, sarebbero riusciti a commercializzare lo zucchero agli imprenditori vitivinicoli evadendo le imposte e a prezzi estremamente competitivi. A loro volta, gli imprenditori avrebbero usato lo zucchero acquistato per la sofisticazione del vino, attraverso l'incremento della gradazione alcolometrica, nonché per la produzione di mosti, mosti concentrati e zuccheri liquidi d'uva. La normativa vieta a tali imprenditori di detenere sostanze zuccherine e impiegarle nella filiera produttiva. Sono coinvolti soprattutto operatori che realizzano vini di bassa qualità.

Le indagini sono state svolte attraverso l’incrocio dei dati risultanti dalle intercettazioni telefoniche, dalle registrazioni video e dalla comparazione tra quanto riscontrato e le annotazioni ufficiali sul registro telematico di carico e scarico delle sostanze zuccherine presente sulla piattaforma del SIAN (Sistema informativo agricolo nazional.


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