Salvare il pianeta? Trasformiamo i sistemi alimentari

Salvare il pianeta? Trasformiamo i sistemi alimentari

WWF e UNEP consigliano ai decisori politici 16 azioni, dal campo alla tavola, per diminuire fino al 25% delle emissioni entro il 2050

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08

Settembre
2020

I responsabili politici possono aumentare le possibilità di raggiungere gli obiettivi climatici e limitare il riscaldamento gle a 1,5°C assumendo impegni volti alla trasformazione dei sistemi alimentari nazionali. Lo sostiente Enhancing Nationally Determined Contributions (NDCs) for Food Systems, il nuovo report pubblicato da WWF, Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP), EAT e Climate Focus che rileva come i Paesi stiano perdendo importanti opportunità per ridurre le emissioni di gas serra.
Il documento identifica 16 strategie attraverso le quali i Governi potrebbero agire con un approccio dal campo alla tavola.

Attualmente l’alimentazione e le diete, le perdite e gli sprechi di cibo sono fattori ampiamente ignorati, ma se i politici li inserissero tra i target settoriali all’interno dei piani nazionali per il clima, potrebbero ridurre fino al 25% le emissioni globali.

In base all'Accordo di Parigi del 2015, i Paesi sono tenuti a rivedere o ripresentare i loro NDC (Nationally determined contributions - Contributi determinati a livello nazionale) ogni cinque anni. Quest'anno i responsabili politici hanno l'opportunità di adottare soluzioni per trasformare i sistemi alimentari e fissare misure più ambiziose per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la biodiversità, la sicurezza alimentare e la salute pubblica.

La situazione oggi

I sistemi alimentari - che includono tutte le attività di produzione, lavorazione, distribuzione, preparazione e consumo di cibo - sono responsabili fino al 37% di tutte le emissioni di gas serra. Proseguendo con una modalità business-as-usual, non si rientrerebbe nella quantità di carbonio che è possibile emettere per rimanere entro gli 1,5°C.
Nonostante l'89% degli NDC menzioni la produzione agricola, gli obiettivi di riduzione delle emissioni agricole sono inclusi principalmente in obiettivi più ampi di utilizzo del territorio. Più in particolare, altre azioni sul sistema alimentare, come la riduzione delle perdite e degli sprechi di cibo, o l’adozione di diete più sostenibili, sono ampiamente ignorate, pur rappresentando l'opportunità combinata di ridurre le emissioni di ben 12,5 Gt CO2e, "che sarebbe - esemplica il WWF in una nota - come eliminare 2,7 miliardi di auto dalle strade".

Le 16 "rivoluzioni"

Modificare i propri consumi dimezzando gli sprechi alimentari e adottando regimi alimentari più ricchi di vegetali; ridurre il cambiamento d'uso del suolo e la conversione degli habitat naturali; prevenire le perdite di cibo; migliorare i metodi di produzione e ridurre le emissioni di metano provocate dagli allevamenti di bestiame: queste sono alcune delle 16 azioni nel settore alimentare suggerite nel report.

La riduzione del cambiamento d’uso del suolo e della conversione degli habitat naturali potrebbero ridurre le emissioni di 4,6 Gt CO2e all'anno. 
Analogamente, la riduzione delle perdite e degli sprechi cibo, che rappresentano l'8% di tutte le emissioni di gas serra, potrebbero ridurre le emissioni di 4,5 Gt CO2e all'anno.
Attualmente solo 11 Paesi menzionano la prevenzione delle perdite di cibo (food loss) nei propri piani nazionali ma nessuno prende in considerazione gli sprechi (food waste).

Migliorando i metodi di produzione e riducendo le emissioni di metano provocate dagli allevamenti di bestiame si potrebbero ridurre le emissioni fino a 1,44 Gt di CO2e all'anno, ma riduzioni molto maggiori potrebbero essere ottenute adottando diete più sane e sostenibili.

Consumando più alimenti di origine vegetale e riducendo drasticamente quelli animali si potrebbero evitare emissioni fino a 8 Gt di CO2e all'anno.
Nessun piano nazionale per il clima attualmente in vigore, parla esplicitamente di diete e regimi alimentari più sostenibili.

"I sistemi alimentari sono un'opportunità di mitigazione del riscaldamento globale trascurata quando invece è difficile individuare una chance di riduzione delle emissioni simile e con così tanti benefici per lo sviluppo sostenibile. Eliminare il consumo eccessivo di carne, migliorare le strutture di stoccaggio e ridurre gli sprechi alimentari fa bene alla nostra salute e migliora la sicurezza alimentare. Con una lista di indicazioni ed esempi concreti di attività e obiettivi, questo nuovo report fornisce ai responsabili politici una guida per integrare i sistemi alimentari nelle loro strategie nazionali sul clima", ha detto Charlotte Streck, co-fondatrice e direttrice di Climate Focus.

Il primo Vertice dei Sistemi alimentari dell'ONU si terrà nel 2021 e, come ha osservato il Segretario Generale dell'ONU António Guterres al momento del lancio del vertice: "la trasformazione dei sistemi alimentari è cruciale per il raggiungimento di tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile".

Enhancing Nationally Determined Contributions (NDCs) for Food Systems


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