Salumi italiani:

Salumi italiani: "produrre meno per produrre meglio"

È questo uno degli obiettivi dell'Istituto Valorizzazione Salumi Italiani che indica alle aziende i valori e le azioni: sostenibilità e promozione in Asia

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Notizie dal mondo agroalimentare:
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29

Giugno
2020

L'IVSI - Istituto Valorizzazione Salumi Italiani si è riunito oggi nell'Assemblea annuale con i 41 Consorziati per ripercorrere il 2019 e, soprattutto, per proporre riflessioni sulla situazione attuale e sul futuro: “In questi mesi appena trascorsi - ha affermato Francesco Pizzagalli, Presidente di IVSI - in cui le nostre aziende hanno continuato a lavorare per salvaguardare i servizi cosiddetti essenziali, si sono affrontate nuove difficoltà che hanno obbligato le aziende a ripensare e a riorganizzare il proprio sistema produttivo in una nuova ottica futura. Le difficoltà si sono quindi trasformate in opportunità".

Proprio pensando al futuro delle aziende, l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani, circa un anno e mezzo fa, ha promosso il Manifesto dei Valori, una carta dei 7 principi - Storia e tradizione, Informazione e cultura, Qualità e sostenibilità, Legame con il territorio, Stile di vita italiano, Gioco di squadra e Orientamento al futuro - che fungono da linee guida per chi decide di aderirvi e sottoscriverlo.

Un sistema produttivo da ripensare

“Attraverso il Manifesto - ha spiegao Pizzagalli - abbiamo tracciato un percorso che ci auguriamo possa portare le aziende a riflettere su quanto sia importante cambiare prospettiva. Lavoreremo i prossimi mesi affinché la consapevolezza delle aziende sui valori della sostenibilità aumenti sempre di più fino ad arrivare al traguardo più ambito: rivedere l’intero sistema produttivo dando valore alla qualità e non alla quantità. Produrre meno per produrre meglio."

Il Manifesto dei Valori diventa così il fulcro dell’attività dell’Istituto. Dopo l'attività di presentazione del Manifesto nell’arco del 2019 che ha visto l'adesione di 17 aziende, in autunno IVSI sarà impegnato in una serie di appuntamenti per promuoverlo tra aziende e consumatori. A fine settembre IVSI parteciperà al Salone della CSR e dell’innovazione sociale. In autunno organizzerà un momento pubblico per diffondere il Manifesto e i suoi principi e attiverà diverse iniziative per valorizzare l’adesione delle aziende e per favorire l’accrescimento della cultura della sostenibilità, con incontri e corsi di formazione.

Le iniziative IVSI

Durante l’assemblea è intervenuta anche Monica Malavasi, Direttore di IVSI, che è entrata nel dettaglio delle iniziative  in Italia e all’estero dell'istituto. A seguito dell’emergenza Coronavirus, sono tante le iniziative in attesa di ripartire, come i programmi che beneficiano di contributi europei. Tra questi EUROPEAN AUTHENTIC PLEASURE, la campagna di promozione della salumeria in Italia e in Germania, iniziata tre anni fa, che ha visto muoversi insieme l’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani e i Consorzi Mortadella Bologna, Zampone e Cotechino Modena IGP e Cacciatore Italiano.
Era invece partito a febbraio l’ASIAN ENJOY EUROPEAN FOOD QUALITY, un programma che vede la collaborazione di IVSI con il Consorzio Asti DOCG, Consorzio Provolone Valpadana DOP, Consorzio Formaggio Asiago DOP, A.I.P.O. O.P. Società Cooperativa Agricola (olio d’oliva) e che porta per tre anni un paniere di prodotti Made in Italy, dai salumi all'olio, dal vino ai formaggi, in  Giappone, Cina (Hong Kong), Corea del Sud, Vietnam.

“A causa del Covid-19 - ha spiegato Monica Malavasi - abbiamo dovuto sospendere la nostra attività in Asia ma speriamo di poter ripartire a fine 2020. È un appuntamento solo rimandato e non vediamo l’ora di poter portare i salumi italiani sulle tavole dei nostri amici asiatici e aiutare così le aziende a rafforzare la loro presenza in Paesi per noi strategici. Nel frattempo, stiamo collaborando con ICE – Agenzia per promuovere i prodotti colpiti dai dazi in alcune importanti catene della GDO statunitense e, sempre con loro, stiamo valutando l’organizzazione di incontri virtuali tra le nostre aziende e gli operatori esteri basati su nuove piattaforme tecnologiche, in attesa di tornare a viaggiare".


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