Salmonella in Europa: diminuiscono i casi

Salmonella in Europa: diminuiscono i casi

Il focolaio plurinazionale di infezioni da Salmonella Enteritidis sembra essersi attenuato dopo la messa in atto di misure di controllo negli allevamenti di galline ovaiole e nei punti di distribuzione

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10

Marzo
2017

I dati contenuti in un aggiornamento della valutazione rapida del focolaio, pubblicato dall’EFSA e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), hanno reso evidente che l'epidemia da Salmonella Enteritidis di portata europea aveva raggiunto il suo apice durante l'ultima settimana di settembre 2016, in cui furono segnalati circa 60 casi. Grazie all’attuazione di misure di controllo, da allora il numero di casi è stato in costante calo, con un massimo di due casi per settimana segnalati a gennaio e febbraio 2017. I nuovi casi sono stati segnalati da Belgio, Ungheria, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito. Quattordici Paesi sono stati colpiti dal focolaio sin dal suo esordio a maggio del 2016. Oltre a quelli citati, sono stati segnalati casi in Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo e Slovenia. Sono stati segnalati due decessi, uno dalla Croazia e l’altro dall’Ungheria.

Evidenze ottenute tramite il sequenziamento dell’intero genoma (WGS) oltre alle indagini epidemiologiche, ambientali e di tracciabilità hanno indicato in uova provenienti dalla Polonia il veicolo dell’infezione. Successive indagini hanno confermato che alcuni allevamenti di galline ovaiole contaminati da S. Enteriditis in Polonia erano la fonte del focolaio. Data la possibilità che S. Enteritidis possa essere stata introdotta a monte nella catena di produzione delle uova, EFSA raccomanda alla Polonia di verificare ulteriormente lo stato di incubatoi e allevamenti da riproduzione, in particolare quelli legati agli allevamenti risultati positivi.

È auspicabile che i Paesi colpiti continuino a condividere informazioni sulle indagini epidemiologiche, microbiologiche e ambientali, compresa l'emanazione di notifiche in materia attraverso il sistema di allarme rapido per alimenti e mangimi (RASFF) e il sistema di allarme precoce e risposta (EWRS), che rappresenta il canale ufficiale di notifica per le gravi minacce sanitarie transfrontaliere.

EFSA raccomanda di segnalare i nuovi casi dovranno  anche all’Epidemic Intelligence Information System for food- and water-borne diseases (EPIS-FWD) (Sistema per la ricerca di informazioni su malattie veicolate da cibi e acque).


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