Relazione Piano nazionale OGM

Relazione Piano nazionale OGM

In Italia la presenza di organismi modificati, autorizzati e non, negli alimenti continua ad essere limitata e a concentrazioni molto basse, inferiori al limite di quantificazione

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

28

Agosto
2018

Il Ministero della salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM) e l’Istituto superiore di sanità, predispone dal 2006 un Piano nazionale triennale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti, finalizzato alla programmazione e al coordinamento delle attività di controllo svolte in questo specifico settore da parte delle Autorità sanitarie regionali e provinciali, in applicazione della normativa quadro del settore degli OGM, dei regolamenti comunitari 1829/2003 e 1830/2003, del regolamento CE n. 882/2004 relativo ai controlli ufficiali.

Il 2017 è il terzo anno della programmazione del Piano Nazionale OGM 2015-2018.

Risultati

Dall'elaborazione dei dati presenti nel database nazionale risulta che il numero complessivo dei campioni appartenenti a diverse matrici alimentari, prelevati nel 2017 e analizzati, è stato di 782, di cui 671 sul territorio e 111 all'importazione.

Esaminando, in particolare, i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 671, la percentuale di quelli positivi è stata del 4%, senza riscontro di non conformità.
Ciò conferma la consapevolezza crescente degli operatori del settore, che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera alimentare.

L’attività all’importazione ha presentato un lieve decremento con 111 campionamenti effettuati, rispetto ai 123 del 2016, di questi campioni 3 sono risultati non conformi per il riscontro di riso GM non autorizzato in prodotti provenienti dalla Cina. Il Ministero della Salute ribadisce l’importanza che gli uffici di frontiera rivestono in qualità di prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi. Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici.              

Tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti anche per il 2017, il Ministero afferma in una nota che "sul mercato italiano, permane il rispetto dei requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione al consumatore".

Consulta la Relazione piano OGM - dati 2017.


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