Raccolta e riciclo di imballaggi in alluminio: ottimi i risultati

Raccolta e riciclo di imballaggi in alluminio: ottimi i risultati

Sono più che soddisfacenti i risultati 2011 della raccolta di imballaggi in alluminio che confermano in Italia il trend positivo degli ultimi anni

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Aprile
2012

Sono 40.800 le tonnellate di imballaggi in alluminio, pari al 60,7% dell’immesso sul mercato (67.200 t) riciclate nell’ultimo anno. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione dei cittadini e agli accordi stipulati fra CIAL, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio, e gli enti locali di riferimento.

Il Cial ha elaborato i dati dei 5.500 Comuni italiani in cui è attiva la raccolta differenziata dell’alluminio (circa il 70% del totale) con il coinvolgimento di circa 45 milioni di abitanti (il 75% della popolazione italiana).

“Alla luce degli eccellenti risultati conseguiti nel 2011 dal sistema di gestione degli imballaggi in alluminio, sia sul fronte interno alla filiera produttiva del packaging rispetto ai principi della prevenzione, sia su quello della raccolta, del riciclo e del recupero post consumo, ritengo che uno degli aspetti più significativi, da sottolineare, sia la conferma di un sistema produttivo e di un’industria del riciclo solidi e dotati di grande flessibilità” – ha affermato Bruno Rea, Presidente di Cial, all’apertura dell’Assemblea ordinaria del Consorzio, aggiungendo inoltre: “Siamo oggi, quindi, più che mai consapevoli, come rilevato nel recente rapporto dell’European Environment Agency, di come il riciclo, in particolare, costituisca una delle componenti più dinamiche della green economy e di quale sia il suo contributo nell’affrontare alcune delle sfide più importanti e rilevanti che l’Europa ha davanti: dalla riduzione degli impatti ambientali dei processi e dei prodotti, al risparmio energetico e alla creazione di nuova occupazione, al rafforzamento delle risorse di base disponibili per l’economia.”


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