Quattro chef d'eccezione nel carcere di Volterra

Quattro chef d'eccezione nel carcere di Volterra

Un'iniziativa capace di coniugare i piaceri della tavola con un progetto di fortissima valenza sociale

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Gennaio
2015

Prosegue l'iniziativa della Casa Circondariale di Volterra nel coinvolgere personaggi di spicco del panorama culinario italiano per affiancare i detenuti nella realizzazione di interessanti cene.

Tra marzo e giugno Roy Caceres, Filippo la Mantia, Alessandro dal Degan e Cristina Bowerman - in maniera assolutamente gratuita - metteranno a disposizione dei carcerati e del percorso formativo e di reinserimento da loro intrapreso la propria esperienza.

Roy Caceres del Ristorante Metamorfosi di Roma sarà in carcere venerdì 27 marzo, Filippo la Mantia, venerdì 17 aprile, Alessandro dal Degan del Ristorante La Tana di Asiago (VI) venerdì 15 maggio e Cristina Bowerman di Glass Hostaria di Roma venerdì 26 giugno.

Il ricavato di ciascun appuntamento, nato nove anni fa da un'idea della direttrice del carcere Mariagrazia Giampiccolo, verrà devoluto per intero ai progetti progetti umanitari sostenuti dalla "Fondazione Il Cuore si Scioglie Onlus".

Alla realizzazione del progetto concorrono Unicop Firenze, il Ministero della Giustizia, la direzione della Casa di Reclusione di Volterra, il giornalista e critico enogastronomico Leonardo Romanelli e la Fisar-Delegazione Storica di Volterra, che si occupa sia della selezione delle aziende vinicole e del servizio dei vini ai tavoli, sia della formazione dei detenuti come sommelier.

Per informazioni www.cenegaleotte.it, per prenotazioni: Agenzie Toscana Turismo, Argonauta Viaggi (Gruppo Robintur), tel. 055.2345040, Facebook


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