Social e pubblicità ingannevole: intervento UE?

Social e pubblicità ingannevole: intervento UE?

Un recente studio dimostra che molti utenti internet non riconoscono "post" e "like" commerciali. Le autorità nazionali dei consumatori potranno chiedere un'azione coordinata a livello europeo

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04

Ottobre
2018

La Commissione europea si dice pronta ad agire contro la pubblicità ingannevole sui social in virtù anche dei risultati di uno studio che mostra come molti utenti non riconoscano la natura commerciale di post e like sponsorizzati ma non chiaramente presentati come tali, e altre pratiche normalmente proibite dalle regole UE nel mondo offline che vengono invece applicate dai social network come facebook, twitter o instagram.

Da questo studio commissionato da Bruxelles e realizzato in sei Paesi tra cui l'Italia, emerge che un terzo delle persone è inconsapevole della natura commerciale delle pubblicità presentate come contenuto editoriale dal social.

Due terzi degli utenti sono fuorviati dalla pratica di facebook di mostrare like di amici a prodotti diversi da quelli a cui questi hanno invece effettivamente dato il loro apprezzamento. Sono inoltre abitudine corrente sui social una serie di operazioni di reclame vietate dalla Lista nera Ue delle pratiche sleali quali finti concorsi a premi e false offerte.

"Questo studio porta prove a preoccupazioni che avevamo già sulla pubblicità sui social media: alcune delle tecniche usate sono manipolatorie e non le permetteremmo nel mondo offline", ha dichiarato la commissaria UE ai consumatori Vera Jourova.
Il caso sarà portato "all'attenzione delle autorità nazionali dei consumatori che valuteranno un'azione coordinata a livello UE".


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