Da Conegliano a Valdobbiadene, un paesaggio da tutelare

Da Conegliano a Valdobbiadene, un paesaggio da tutelare

Unesco: il paesaggio del Prosecco DOCG è ufficialmente candidato a diventare patrimonio dell'umanità

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27

Gennaio
2017

La Commissione Nazionale italiana per l'Unesco ha deliberato all'unanimità la candidatura italiana per il 2017-2018 nella Lista dell'Unesco dei patrimoni mondiali dell'umanità del paesaggio vitivinicolo del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene.
L'area candidata, tra Valdobbiadene e Conegliano, racchiude la zona di produzione del Prosecco DOCG.

Le colline del territorio candidato sono un esempio di paesaggio culturale evolutivo, caratterizzato cioè da un processo continuo, evolutosi nella storia, attraverso il quale la comunità locale, la sua cultura artistica e le tecniche produttive si sono organizzate in risposta a caratteristiche dell'ambiente fisico del tutto particolari.

"Con questa candidatura - ha commentato il Ministro Maurizio Martina - vogliamo affermare il grande valore culturale e ambientale che la nostra agricoltura riveste in special modo in territori eccezionali come le colline di Conegliano e Valdobbiadene".

Il paesaggio

Nella zona si estendono circa 5.000 ettari di vigneto su cui operano oltre 3.000 agricoltori. 20 poli museali, numerosi itinerari di interesse a carattere storico ed enogastronomico, tra cui la prima strada del vino inaugurata nel 1966.
Sono 79,2 milioni le bottiglie di vino certificato come DOCG, corrispondente a 593.798 ettolitri, prodotte nel 2014 in centinaia di unità produttive caratterizzate prevalentemente da piccole aziende agricole.


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