Prosecco da record nell'anno della pandemia

Prosecco da record nell'anno della pandemia

Crescita del 2,8% nel 2020. Stappate 16,8 milioni di bottiglie del nuovo Rosé

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

14

Gennaio
2021

È stata superata nel 2020 la soglia di 500 milioni di bottiglie di Prosecco DOC certificate nell'arco di un anno. "Si tratta di un traguardo storico - commenta il presidente del Consorzio, Stefano Zanette - però non costituisce un punto d'arrivo. Sono molte le sfide che ancora ci attendono, a cominciare dalla segmentazione dell'offerta con una maggior caratterizzazione delle produzioni anche dal punto di vista organolettico-sensoriale, senza dimenticare le azioni già avviate da tempo, tese a migliorare il percepito della denominazione, con riguardo alla sostenibilità ambientale e sociale dell'intero territorio della DOC Prosecco".

Anche se nel mese di dicembre erano trapelate notizie allarmistiche sull’andamento dei consumi dei vini spumanti, la DOC Prosecco è riuscita a chiudere l’anno con +2,8% rispetto ai volumi certificati nel 2019 che, in valori assoluti, vuol dire un incremento di poco inferiore a 14 milioni di bottiglie.
"Nella speranza che a breve la ristorazione possa riprendere la propria attività - aggiunge Zanette - vorremmo che i pubblici esercizi si impegnassero nel comunicare correttamente l’agroalimentare di qualità e il Prosecco in particolare, così come noi, in diverse occasioni abbiamo testimoniato la nostra vicinanza a questo settore fondamentale dell’economia del nostro Paese."

Il Consorzio intende incrementare le attività di tutela e vigilanza, e anche di formazione e informazione, chiedendo ai consumatori di "segnalarci tutti i casi sospetti, perché solo il Prosecco è come il Prosecco."

Il valore medio delle vendite di Prosecco DOC a scaffale è in linea con le aspettative del consumatore italiano e internazionale: la quota di prodotto venduta a prezzi entry level rappresenta una frazione marginale (attorno al 4%). "Tuttavia - conclude Zanette - dobbiamo proseguire in un processo di miglioramento continuo della qualità delle nostre produzioni, innalzando il livello medio."


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