Produttori vino UE e USA vogliono dazi zero

Produttori vino UE e USA vogliono dazi zero

Comité Européen des Entreprises Vins e Wine Institute hanno firmato un documento in cui chiedono ai governi di escludere la filiera dalle dispute commerciali e azzerare le tariffe alle frontiere

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14

Gennaio
2020

Eliminare totalmente i dazi sul vino tra USA e Unione europea e tenere fuori il settore da dispute commerciali non correlate: lo chiedono le due principali organizzazioni del settore vitivinicolo nell'UE e degli Stati Uniti.
Comité Européen des Entreprises Vins (CEEV) e Wine Institute sono i firmatari di una dichiarazione di principio che chiede la completa eliminazione delle tariffe, un concetto noto come "zero per zero", e l'esclusione del vino da controversie commerciali su altri settori, come nel caso dei sussidi UE ad Airbus.

Attualmente i vini UE che entrano negli USA pagano tariffe da 1 fino a 22 centesimi di dollaro al litro, in base alla categoria e al grado alcolico.
I dazi UE sui vini USA vanno da 1 a 32 centesimi di euro al litro. A questi si aggiunge il 25% di dazi supplementari attualmente applicato alle bottiglie provenienti da Francia, Spagna, Germania e Regno Unito per il caso Airbus.

Per i produttori di vino, i mercati USA e UE sono i principali sbocchi reciproci, con scambi pari a 4,7 miliardi di euro nel 2018.


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