Pomodoro da industria: leader nell'export, migliorano i consumi interni

Pomodoro da industria: leader nell'export, migliorano i consumi interni

Il nostro Paese nel 2016 ha prodotto il 14% del pomodoro da industria mondiale, ed è il primo esportatore. Il mercato italiano apprezza molto sughi pronti e pomodorini

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Giugno
2017

L'industria italiana che trasforma il pomodoro detiene la leadership mondiale delle esportazioni. Questo è il dato che maggiormente balza agli occhi tra quelli resi noti da ISMEAIstituto di servizi per il mercato agricolo alimentare che descrive il ruolo di primaria importanza svolto dall'Italia nella filiera dei trasformati del pomodoro, grazie a un giro di affari stimato in 3,2 miliardi nel 2016.

L'Italia è il primo esportatore mondiale sia di polpe e pelati (con una quota del 77% del valore mondiale, davanti alla Spagna che ha solo il 6%), sia di passate e concentrati (26%, seguita in questo caso a stretto giro dalla Cina col 25%).

Secondo il monitoraggio delle vendite al dettaglio Nielsen-ISMEA, nel 2016, si è inoltre interrotto il trend negativo delle vendite retail che proseguiva ormai da un decennio. I primi mesi del 2017 confermano questa inversione di tendenza, segnando un +1,7% in volume e un + 1,1% in valore.
Ottime in particolare le performance di sughi pronti e pomodorini, che crescono in valore rispettivamente del 6,9% e dell'8% nel gennaio-aprile 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016 (6,5% e 5,3% in volume).

L'Italia continua comunque ad importare rilevanti quantità di passate e concentrati (soprattutto di questi ultimi): è il secondo importatore mondiale dopo la Germania, con un valore assoluto di 154 milioni di euro nel 2016, ben il 54,4% in più rispetto al dato di cinque anni prima.


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