Poco olio per la Toscana

Poco olio per la Toscana

Il 2018 non si rivelerà un buon anno per le produzioni oleicole: si prevede un calo del 20% per via del freddo intenso primaverile. Attualmente le piante sono monitorate contro la mosca olearia

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19

Luglio
2018

Per l'olio toscano il 2018 sarà un anno "non facile, con un calo nella produzione di circa il 20% se non di più. Colpa del freddo intenso dei mesi passati. Le piante hanno subito danni gravissimi, molte non hanno frutto ma solo vegetazione. Ormai sono quasi tre anni consecutivi che le nostre aziende non fanno un raccolto pieno". Lo afferma Ritano Baragli, Presidente Assoprol - Olivicoltori associati di Firenze e Prato.

Una task force di esperti di Assoprol è invece impegnata per monitorare gli olivi toscani costantemente contro la mosca olearia, così da programmare eventuali trattamenti e debellare sul nascere gli attacchi. Sono 18 i punti di raccolta dati distribuiti su tutto il territorio, con controlli che seguono una cadenza settimanale. "Fino ad ora non abbiamo rilevato situazioni che possano destare preoccupazione - spiega ancora Baragli -. I controlli stabiliscono il livello degli attacchi e consigliamo un trattamento solo se la soglia supera il 10%. Attualmente, soprattutto sulla costa dove la mosca tende ad essere più prolifica, gli attacchi sono tra il 5 e il 7%". Un livello, conclude, "che non crea allarme, a patto che le temperature si mantengano sopra i 30 gradi". La pioggia e l'umidità sono fattori favorevoli al proliferare della mosca olearia.


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