Plastica: restrizioni al monouso dal 2021

Plastica: restrizioni al monouso dal 2021

L'Unione europea ha siglato un accordo che vieterà la vendita di alcuni prodotti e imporrà una percentuale di utilizzo di riciclata per altri. Per le ONG ambientaliste si tratta di una risoluzione importante

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20

Dicembre
2018

12 ore di negoziato si sono concluse con l'accordo raggiunto dalle istituzioni europee che ha messo nero su bianco le restrizioni alla commercializzazione e all'uso di oggetti monouso in plastica. Tali restrizioni partiranno con quattro anni di anticipo rispetto a quanto proposto dalla Commissione in un piano dello scorso maggio.

Dal 2021, e non dal 2025, saranno vietati posate e piatti, cannucce, contenitori per alimenti e tazze in polistirolo espanso (come le scatole di fast food), bastoncini di cotone per i prodotti dell'igiene tipo cotton fioc.

Per altri prodotti ci saranno obiettivi di riduzione.

Per le bottiglie in Pet per bevande, per esempio, viene fissato un obiettivo vincolante di almeno il 25% di plastica riciclata dal 2025 in poi, calcolato come media per lo Stato membro.
Nel 2030 tutte le bottiglie di plastica dovranno rispettare un obiettivo di almeno il 30% di contenuto riciclato.

Soddisfatte le ONG ambientaliste Break Free From Plastics e Rethink Plastics (cui aderiscono anche Client Earth, EEB, Greenpeace e Friends of the Earth) secondo cui le nuove restrizioni sono "un precedente importante purchè i Paesi agiscano davvero". Inolte ritengono che le indicazioni su alcuni degli obiettivi restino troppo vaghe. "Le nuove norme rappresentano un primo colpo significativo all'inquinamento da plastica - ha dichiarato Delphine Lévi Alvarès - ma il loro impatto dipende dall'attuazione da parte dei nostri governi nazionali che devono agire immediatamente".

"Gli europei sono consapevoli del fatto che parliamo di un problema enorme e l'UE ha dimostrato coraggio nell'affrontarlo - dichiara il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, considerato l'ideatore della direttiva -. Ma è anche importante sottolineare che, con le soluzioni concordate oggi, stiamo aprendo la strada a un nuovo modello di economia circolare".


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