Pernigotti, il futuro è ancora un punto di domanda

Pernigotti, il futuro è ancora un punto di domanda

L'ultimo incontro al MiSE è stato interlocutorio: rimangono due i soggetti italiani interessati all'acquisto della linea cioccolato e torrone, e del ramo preparati per i gelati. Per ora nessun accordo

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18

Luglio
2019

Al Ministero dello Sviluppo economico si è svolto il 17 luglio 2019 il tavolo per fare il punto sulla situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure. Hanno partecipato all'incontro il Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, i rappresentanti dell'azienda, i sindacati, l'advisor Sernet, la Regione Piemonte, il Sindaco di Novi Ligure.

L'advisor ha aggiornato i presenti sullo stato di avanzamento delle attività di ricerca avviate per individuare potenziali investitori interessati a reindustrializzare il sito produttivo. Lo scouting è al momento ancora in corso anche con il coinvolgimento dell'ICE-ITA: in questi mesi sono stati contattati più di 60 potenziali investitori sia italiani sia esteri. Al momento rimangono due le manifestazioni d'interesse pervenute e sulle quali sono in corso approfondimenti sui piani industriali.

Si tratta di soggetti italiani interessati ad acquisire le linee di produzione riguardanti, da una parte il cioccolato e il torrone, mentre per il ramo relativo ai preparati per i gelati vi è una trattativa in corso con un ulteriore soggetto. La prima prevede un piano industriale promosso dalla cooperativa sociale torinese Spes, per la ricollocazione di circa 50 dipendenti a partire da settembre, mentre nel secondo caso si ripartirebbe dal 2020 con poco meno di 40 dipendenti. Il nome dell’azienda coinvolta non è stato divulgato ma sarebbe sempre piemontese.
A tal riguardo, l'azienda ha confermato lo stato avanzato delle trattative con i potenziali investitori, garantendo la continuità operativa degli impianti produttivi.

C'è comunque la possibilità che dal 29 luglio i dipendenti possano essere richiamati al lavoro fino a novembre per la campagna invernale della produzione di cioccolato e torrone, a fronte di un rifinanziamento dell’azienda per l’acquisto di materiali e di materie prime. Lunedì prossimo le parti sociali si confronteranno ancora coi vertici per un incontro tecnico.

“Un incontro interlocutorio - ha commentato Marco Malpassi, Flai Cgil -. Avevamo altre aspettative. Speravamo in un piano di reindustrializzazione complessivo. Ora questa strategia è cambiata. Insomma, una situazione nebulosa. Non siamo soddisfatti”.


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