Per il Gambero Rosso il

Per il Gambero Rosso il "Bar dell'Anno" è a Lecce

"Tre Chicchi e Tre Tazzine", il massimo riconoscimento, a Venezia, Vicenza e all'Hackert di Caserta che merita anche la menzione speciale. La regione al top è la Lombardia

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

06

Ottobre
2017

Il Bar dell'Anno italiano è "300mila Lounge" a Lecce, mentre a Caserta "Hackert" merita la menzione speciale. La 18° edizione della Guida Bar d'Italia del Gambero Rosso 2018 e la giuria della stampa premiano due talenti di ritorno, dopo esperienze lavorative all'estero, al sud dove stanno sviluppando formule di ristorazione nuove.

A Lecce si spazia dai panzerotti salati ai biscotti anti-spreco fino alle acque toniche autoprodotte con essenze mediterranee e un banco miscelazione con 450 gin, record a livello europeo.
Scommessa vinta anche a Caserta per Marco Merola, uno chef trentenne e laureato in lingue, con esperienze lavorative negli Usa e con il pluristellato Gennaro Esposito, che ha aperto ad aprile scorso un bar, cioccolateria, ristorante. "Un tempio del gusto, una mosca bianca in terre dove è difficile fare impresa" secondo il direttore Laura Mantovano della guida presentata in collaborazione con Illy. Comincia a prevalere la colazione salata, nelle scelte al bar degli italiani, e i light lunch, con grande attenzione ai lieviti, alle farine, ai dolci delle ricorrenza.

Nell'Olimpo dei "Tre Chicchi e Tre Tazzine", il massimo riconoscimento, tre nuovi ingressi e tutti con un cuoco protagonista del progetto d'impresa: a Venezia "Amo" dei fratelli Max e Raffaele Alajmo, a Vicenza il "Caffè Garibaldi" firmato da Lorenzo Cogo, e a Caserta ancora "Hackert" guidato da Merola.

La regione leader in classifica è la Lombardia con 9 locali premiati, seguono Veneto con 7, Emilia Romagna con 6, Piemonte e Sicilia con 5, Toscana con 3, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania e Puglia con 2, Marche e Abruzzo con 1.


Condividi su: