Pecorino superstar!

Pecorino superstar!

Con un aumento medio delle esportazioni del 23%, il formaggio di pecora più tipico è il prodotto italiano che nel 2015 ha avuto il maggior successo nel mondo. +500% in Cina

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26

Gennaio
2016

Spulciando le statistiche export dell'anno appena concluso, si scopre che la nuova stella del made in Italy è il formaggio Pecorino con al suo attivo la maggiore crescita delle esportazioni italiane + 23%.
Coldiretti analizza ed elabora i dati Istat parlando di una vera e propria "riscossa dei pastori che conquistano nel 2015 lo scettro di migliori ambasciatori del prodotto nazionale a scapito degli stilisti con le esportazioni dei prodotti tessili, dell’abbigliamento e accessori in leggera flessione (-0,8%) mentre complessivamente tutte le esportazioni italiane fanno segnare un aumento in valore del 3,5 %".

Importanti le performance realizzate nel Stati Uniti (+28%), che sono il principale mercato di sbocco del pecorino italiano, e in Europa, con una crescita del 22 % in Gran Bretagna e del 16% in Francia.
Un successo importante si registra in Giappone con un incremento delle vendite del 9% mentre in Cina l’aumento è addirittura del 500% anche se le quantità sono ancora ridotte.
Finalmente un buon impatto per un Pase come il nostro dove si contano 6,2 milioni di pecore allevate e circa 700mila capre, che pascolano soprattutto in Sardegna dove si allevano 3,2 milioni di pecore, in Sicilia (770mila), nel Lazio (630.000) e Toscana (420.000) anche se allevamenti sono presenti lungo tutta la penisola. La produzione di latte ovino in Italia è di 400mila tonnellate (28mila quello caprino) mentre quella di formaggi di pecora è di 67mila tonnellate all’anno.

Solo per il Pecorino Romano Dop la produzione è di circa 25mila tonnellate che vengono esportatate per il 60%, ma la situazione sui mercati esteri - ha precisato Coldiretti - potrebbe ancora migliorare se ci fosse una seria azione di contrasto alle imitazioni che tolgono spazio ai prodotti originali: negli Usa, ad esempio, si producono oltre 20,5 milioni di chili di Romano e similari all'anno, che non vengono ottenuti dal latte di pecora.

In Italia si stima che siano circa duemila i giovani che hanno scelto di mettersi alla guida di un gregge per dare sì continuità all’attività dei genitori, ma si contano anche ingressi ex novo spinti dalla voglia di trovare una occupazione alternativa a contatto con la natura.

L’aumento degli invii all'estero di pecorino ha contribuito a far raggiungere il record storico di 36 miliardi di euro delle esportazioni agroalimentari italiane nel 2015.


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