Pasta: exploit di integrale e bio

Pasta: exploit di integrale e bio

In occasione del "World Pasta Day" Aidepi rende noti i dati del comparto: nel mondo 1 piatto su 4 di questo alimento è made in Italy

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Ottobre
2018

Per celebrare la ventesima edizione della Giornata Mondiale della Pasta, l'Associazione delle industrie del Dolce e della Pasta Italiane ha raccontato un comparto che ha visto l'export raddoppiare in 20 anni. Il 25 ottobre, appunto, sono simbolicamente 200 i Paesi nel mondo dove si consuma la pasta tricolore e 1 piatto su 4 a livello globale è made in Italy: la tipologia più consumata è quella di semola di grano duro, il formato più amato gli spaghetti. Inoltre, in 20 anni sono raddoppiate le esportazioni, passate da 740mila a 2 milioni di tonnellate.

La tendenza favorevole continua a crescere anche nei primi sette mesi del 2018. In Germania, Regno Unito, Francia, Stati Uniti, prime quattro destinazioni dell'export di pasta, la crescita media è dell'8%, con punte dell'11% in Francia.
Exploit anche in Russia dove la percentuale sale a +72,5%, per un totale di 20mila tonnellate, vicina alla quota dell'export totale del 2017 di 23mila tonnellate.

Quanto ai consumi interni di pasta, Aidepi ricorda che l'Italia è leader con 23 kg procapite l'anno; la mangia il 99% della popolazione in media circa cinque volte a settimana, per il 46% è l'alimento preferito per ragioni di gusto o di salute.

Parilamo di un settore che accanto alla tradizione sa innovarsi, con le tipologie legate a benessere e salute, come le paste integrale, biologica, senza glutine o con l'aggiunta di ingredienti come legumi, spezie e superfood. O quella a rapida cottura, pronta in 4 minuti senza essere precotta, ottenuta con particolari tecniche di lavorazione, più ricca d'acqua rispetto alla pasta comune che, a parità di peso, fornisce anche meno calorie. Non è un caso che le varianti di pasta bio, senza glutine, kamut, farro o con semole speciali sono cresciute del 12%, con punte del 18% nel caso della pasta integrale.

"In un mercato sempre più competitivo, con nuovi e più aggressivi concorrenti - spiega il segretario generale dei pastai di Aidepi, Luigi Cristiano Laurenza - possiamo vincere solo puntando sulla qualità e sull'innovazione".

L’edizione 2018 del World Pasta Day si tiene a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove il consumo di pasta è cresciuto del 33% negli ultimi cinque anni.


Condividi su: