Pane fresco: tanto lavoro per i Nas

Pane fresco: tanto lavoro per i Nas

I Carabinieri dei Nuclei Antisofisticazioni hanno accertato irregolarità nel 44% dei controlli effettuari in tutta Italia presso panifici e laboratori di panificazione

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

09

Ottobre
2015

Il Ministero della Salute ha dato notizia dei risultati ottenuti durante l'operazione “Autunno 2015” che i Carabinieri dei NAS e delle Stazioni dell’Arma hanno eseguito, in ambito nazionale, compiendo ispezioni presso panifici e laboratori di panificazione volte a verificare il rispetto delle condizioni igienico-sanitarie per la preparazione, somministrazione e vendita del pane e prodotti affini.

833 ispezioni hanno evidenziato irregolarità in ben il 44% dei casi.

Nel corso dei controlli sono state accertate 578 violazioni, sono stati segnalati 393 esercenti alle autorità competenti ed elevate sanzioni amministrative per circa 400 mila euro. Le violazioni più ricorrenti hanno riguardato le carenze igienico-strutturali; l’assenza dell’autorizzazione sanitaria necessaria per l’esercizio dell’attività di panificazione; l’omessa attuazione del piano di autocontrollo; la mancata predisposizione di un sistema di rintracciabilità dei prodotti; l’irregolarità dell’etichettatura e le inosservanze della specifica normativa di settore. Sono stati riscontrati anche illeciti di natura penale, quali la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e frodi in commercio.

Le irregolarità rilevate  sono sostanzialmente omogenee tra Nord, Centro e Sud. Alcuni episodi evidenziano come sia necessaria l’attenzione che viene dedicata allo specifico settore: in provincia di Lecce, in un panificio, sono state rilevate precarie condizioni igienico strutturali e contaminazione di materie prime ed attrezzature per la presenza massiva di insetti e roditori. I carabinieri del locale NAS hanno proceduto all’immediata sospensione dell’attività, sino al ripristino delle necessarie condizioni di igiene. Il giorno successivo i militari, constatando che il medesimo panificio era in pieno esercizio hanno sequestrato l’opificio, il cui valore commerciale è stimato in circa 500.000,00 euro, e 540 Kg. di prodotti da forno.

I Carabinieri del NAS di Bologna, presso un panificio hanno rinvenuto alimenti (salumi, latticini, confetture, sfarinati, frutta secca, cioccolato, sciroppi, miele, ecc.) con termini minimi di conservazione e date di scadenza superati anche di qualche anno, privi di etichettatura e di documentazione attestante la rintracciabilità, in parte stoccate sul pavimento determinando la loro contaminazione con agenti esterni. I militari hanno proceduto al sequestro di 190 quintali di alimenti, del valore di circa 25.000 euro, ed alla segnalazione delle gravi carenze all’ASL, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di panificazione e vendita dello stabilimento.

In un panificio di Torino, il NAS ha rinvenuto impasti per pane, pizze e panettoni, indebitamente congelati, invasi da brina e contenuti in sacchetti di plastica privi di indicazioni sulla natura del prodotto e della data di congelamento. I titolari dello stabilimento sono stati denunciati all’A.G. per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e tentata frode in commercio, per aver altresì posto in vendita pane e prodotti di pasticceria di produzione industriale, presentandoli come produzione propria.

In provincia di Perugia i Carabinieri del NAS hanno individuato due locali adibiti abusivamente a depositi di alimenti, contenenti 100 quintali di preparato per basi di pizza congelate e 15.000 litri di bevande varie per i quali, a fronte della carenza autorizzativa e delle precarie condizioni igieniche e strutturali rinvenute, veniva disposta l’immediata chiusura dalla competente Autorità sanitaria, per un valore complessivo di circa 500.000,00 euro.

Complessivamente i Carabinieri dei NAS hanno sequestrato circa 40.400 kg di alimenti vari, pane, prodotti da forno e farine, procedendo alla chiusura di 41 strutture tra panifici, depositi alimentari ed esercizi di vendita, per un valore complessivo di circa 104.000.000 di euro.


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