Packaging per un e-commerce memorabile

Packaging per un e-commerce memorabile

In Regno Unito le vendite online di cibi freschi hanno raggiunto i 7,8 miliardi di sterline e sono destinate ad aumentare dal 21% al 34% entro il 2018 in tutto il continente

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

30

Ottobre
2017

Le vendite online di cibi freschi registrano una forte crescita, tanto che i grandi retail tradizionali e quelli online stanno aumentando le proprie capacità digitali per rispondere alla domanda e incrementare le vendite di cibo e bevande tramite e-commerce. Aldo Galbusera, European Marketing Manager Cheese, Food Care, Sealed Air, ci fornisce alcuni spunti di riflessione su questo settore emergente.

Non basta investire nelle infrastrutture digitali, è importante considerare il ruolo delle soluzioni di confezionamento: non bisogna solo tenere conto del loro aspetto funzionale, ma considerare l’influenza che hanno nel migliorare l'esperienza dei consumatori rispetto a un marchio.

Gli operatori del settore logistico, i consulenti dei marchi e gli esperti di comportamenti dei consumatori concordano tutti sul fatto che il reale “momento della verità”, ovvero l'elemento trainante fondamentale delle vendite, nel canale e-commerce degli alimenti freschi si verifica quando le persone ricevono e aprono la confezione.

L’esperienza del consumatore deve essere positiva, memorabile e molto più che soddisfacente. Un'esperienza negativa sarà rapidamente condivisa e amplificata dal ricorso ai social media tipico dei consumatori.

Considerata l'importanza di questo “momento della verità”, diventa chiaro come il confezionamento influisca profondamente sull'esperienza del consumatore.

Poiché i consumatori non possono esaminare e ispezionare fisicamente le merci, ciò può generare scetticismo sulla qualità dei beni che stanno acquistando. La fiducia viene ulteriormente intaccata dalla paura di ricevere alimenti freschi vicini alla data di scadenza. In aggiunta, bisogna mettere in conto i rischi legati al danneggiamento dei prodotti durante la distribuzione, il possibile incomodo dato dal dover gestire resi e rimborsi, e le richieste in tema di sostenibilità. Un utilizzo eccessivo di confezioni e il conseguente impatto ambientale sono diventati argomenti salienti nei media e social media, creando pubblicità negativa per i marchi.

Le soluzioni di confezionamento standard utilizzate per la vendita al dettaglio non sempre sono l'ideale, perché non offrono un'adeguata protezione e non sono in grado di promuovere a sufficienza il prodotto.

Di conseguenza, sia la confezione esterna, sia quella interna devono essere ripensate e reinventate.

La confezione esterna è fondamentale per ridurre i danni al prodotto durante la consegna, estendere la durata di conservazione, promuovere il marchio e offrire il “fattore sorpresa” visivo.

Una confezione interna idonea e innovativa dovrebbe mirare a:

  • risolvere il problema dell'eccesso di materiali da imballaggio e relativi sprechi grazie all'ottimizzazione dei volumi e alla riutilizzabilità
  • garantire la freschezza e il raffreddamento
  • avere un aspetto abbastanza accattivante da consentire una commercializzazione efficace.

Sia la confezione esterna sia quella interna devono essere di facile apertura e in grado di preservare la freschezza e proteggere i cibi dagli agenti contaminanti.

Lo sviluppo dell'e-commerce e della tecnologia va di pari passo con la crescita delle aspettative dei consumatori. I tempi di consegna stanno diventando sempre più rapidi e i consumatori richiedono una maggiore tracciabilità dei propri ordini. L'attenzione al tracciare i prodotti si estenderà in tutta la catena di fornitura, grazie all'interesse dei consumatori nei confronti della provenienza degli alimenti e dei chilometri percorsi dalle merci.

La tecnologia di confezionamento ha le potenzialità di soddisfare queste richieste, fornendo informazioni in tempo reale su dove si trovi il prodotto e persino sulle sue condizioni.

Questi fattori ottimizzano il “momento della verità”, che incoraggia i consumatori a ripetere gli acquisti e a raccomandare le aziende da cui comprare. 


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