PAC e mafie: il Parlamento UE chiede trasparenza sui beneficiari

PAC e mafie: il Parlamento UE chiede trasparenza sui beneficiari

L'Unione ha necessità di chiarezza: bisogna rendere pubblici i nominativi dei beneficiari finali degli aiuti. Grande e reale il pericolo di infiltrazioni mafiose. Citato il caso Sicilia

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19

Maggio
2020

Tanto tuonò che piovve. A dispetto dell'offesa che gli italiani si sono sentiti portare da alcuni media tedeschi sull'opportunismo delle mafie italiane nell'accaparrarsi aiuti e fondi europei, arriva la voce ufficiale del Parlamento UE: "Divulgare i nominativi dei beneficiari finali della PAC e rafforzare i sistemi di controllo per evitare" le frodi mafiose sui fondi agricoli, come quella scoperta in Sicilia lo scorso gennaio, e poi ancora a marzo 2020, e quella relativa ai fondi sul biologico del novembre 2017. Lo chiede l'Europarlamento nella relazione di accompagnamento del discarico di bilancio 2018 dell'UE.

Nella risoluzione gli eurodeputati esprimono "profonda preoccupazione dinanzi alle recenti indagini delle autorità italiane che hanno messo in luce frodi per un valore di 5,5 milioni di euro e diverse strutture mafiose che abusano delle sovvenzioni agricole dell'Unione a fini criminali".

Citando casi di frode dei fondi PAC scoperti di recente in Italia e Slovacchia, i deputati chiedono un meccanismo di denuncia a livello dell'Unione, che consenta agli agricoltori di informare la Commissione quando si verificano casi di appropriazione indebita di terreni, di cattiva condotta delle autorità nazionali, di pressione della criminalità organizzata e di lavoro forzato.

Foto: LaSiciliaWeb


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