PAC, Brexit, dazi, etichette: un 2020 densissimo per l'agroalimentare

PAC, Brexit, dazi, etichette: un 2020 densissimo per l'agroalimentare

Sono tante le sfide per il settore che dovranno essere affrontate a livello mondiale, europeo a nazionale. In Italia si attendono misure su caporalato, giovani, ambiente

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

09

Gennaio
2020

Parte con diversi nodi da sciogliere l'anno di politica agricola del 2020, sia sul fronte nazionale sia estero. Sul tavolo di lavoro europeo c'è la ripresa della negoziazione della Politica agricola comune (PAC) con la programmazione 2021-2027 in un contesto nel quale si dovranno affrontare problemi importanti come i dazi USA, la Brexit e l'etichettatura nutrizionale iconica, per citare solo i principali dossier.

Nel frattempo è entrata in vigore la direttiva UE che cambia le regole sull'IMO, International Maritime Organization, per ridurre l'inquinamento marittimo con temuti costi aggiuntivi per l'export ortofrutticolo. Infatti è di ieri la notizia della lettera che CIA, Confagricoltura, Consorzio Arancia Rossa IGP e Fruitimprese hanno inviato al Prefetto di Catania, Claudio Sammartino, per esprimere forti preoccupazioni sulla situazione che si è venuta a creare con i i rincari pari al 20-25% sul prezzo dei biglietti da e per le isole che creeranno un'impennata dei costi di produzione con ripercussione sui prezzi finali dei prodotti.

In Italia troverà anche applicazione il Decreto Clima, con la legge "Salva mare", primo passo del cosiddetto green new deal.
Entro gennaio, invece, la Ministra delle Politiche agricole ha annunciato l'insediamento, presso il MiPAAF, della Cabina di regia sul vino. Un comparto che guarda con preoccupazione al 13 gennaio quando si concluderà la consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio USA col temuto varo di una nuova lista di prodotti soggetti a dazi dall'amministrazione statunitense.

Per il 31 gennaio è attesa l'approvazione dell'accordo sulla Brexit, con una successiva fase di transizione che aprirà le basi delle future relazioni commerciali tra la Gran Bretagna e l'Unione europea.

Altra questione sensibile per il settore è l'etichettatura nutrizionale a icone dove si fronteggiano due proposte: la francese "etichetta a semaforo" con bollino rosso per i cibi troppo grassi, zuccherati o salati, l'italiana "a batteria" che valuta il singolo prodotto all'interno della dieta secondo le quantità consumate.

Sul fronte interno, ancora aperte, come segnalano le organizzazioni agricole Copagri e CIA agricoltori italiani, questioni come le misure per la lotta al caporalato, la semplificazione amministrativa, la stabilizzazione dei giovani in agricoltura e la transizione ecologica, legata in gran parte al caro-gasolio e alla rottamazione dei mezzi agricoli.


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