Ottobre e novembre, mesi da tartufi

Ottobre e novembre, mesi da tartufi

Alle Crete Senesi e ad Alba due appuntamenti con il tartufo bianco. “Annata favorevole, ottimo rapporto qualità prezzo, si parte da duemila euro”

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03

Ottobre
2018

Tra le mostre mercato italiane più longeve dedicate a questo prezioso fungo ipogeo, c’è quella delle Crete Senesi che si svolge a San Giovanni d’Asso (comune di Montalcino) e festeggia quest'anno la 33° edizione. San Giovanni d’Asso è un castello circondato da un piccolo borgo medievale immerso in una natura incontaminata lontanissima da qualsiasi attività industriale. I tartufi bianchi sono trovati esclusivamente dai tartufai della locale cooperativa o affiliati all’associazione provinciale. La Mostra Mercato si svolge nei due week end centrali di novembre (10-11 e 17-18) e offre molte possibilità per conoscere il territorio e i suoi prodotti tipici, a iniziare dalle cene di gala (sabato 10 e 17). Insieme al cosiddetto “diamante bianco”, considerato uno dei migliori tartufi italiani, ci sono infatti formaggi pecorini a latte crudo, insaccati, carni di Chianina e Cinta Senese, olio extravergine di grande qualità, il vino della DOC Orcia e, dopo la fusione con Montalcino, anche il Brunello.

“Ci aspettiamo un’annata favorevole, buona o molto buona - dice il Presidente dell’Associazione Tartufai Senesi Paolo Valdambrini. - Le piogge in agosto sono sempre il presupposto migliore per il tartufo bianco. Settembre è stato troppo secco ma ottobre dovrebbe garantire ancora acqua e temperature nella norma. Per questo resto ottimista, sarà un’annata ottima nel rapporto qualità prezzo: partiamo da circa duemila euro al chilo”.

Se le previsioni dei tartufai saranno rispettate, significa che il tartufo bianco avrà un prezzo nettamente inferiore rispetto al 2017 pur mantenendo un’alta qualità.

Sul sito www.mostradeltartufobianco.it e sulla pagina Facebook tutte le informazioni e il programma completo della manifestazione.

Alba

L'88° Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba è in programma dal 6 ottobre al 25 novembre: questa edizione sarà dedicata al rapporto fra terra e luna. Con le oltre 600.000 presenze della scorsa edizione rappresenta l'appuntamento clou per il turismo enogastronomico d’eccellenza, tra i principali eventi di richiamo turistico per il territorio di Langhe, Roero e Monferrato.

Anche in Piemonte si respira ottimismo per una stagione del tartufo che si annuncia positiva e ricca di prodotto, e si pregusta una fiera che intreccerà  l’enogastronomia con l’arte, il design e la musica. Sarà un’edizione come sempre incentrata sull’eccellenza e sulle peculiarità del territorio, ma nell'Anno del Cibo Italiano, non mancheranno le occasioni di incontro con i sapori da tutta la Penisola. Oltre agli show cooking, alle esperienze sensoriali, agli appuntamenti con il folklore, i visitatori potranno compiere un viaggio tra arte e cinema grazie a "La storia di Nina", ultimo progetto dell’artista Valerio Berruti musicato da Ludovico Einaudi.

Si passerà al design con “Trace”, lo speciale guanto pensato per lamellare il Tartufo Bianco d’Alba il cui pattern è stato ideato da Patricia Urquiola e realizzato dall’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba insieme al Centro Nazionale Studi Tartufo. 

Lilliana Allena, presidente dell'Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, ha così commentato: "Crediamo fortemente nella peculiarità del Tartufo Bianco d’Alba e rivolgiamo uno sguardo al cielo con fiducia perché, come diceva Cesare Pavese, alla Luna bisogna crederci per forza”.

 


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