"Orto in condotta": semi e farine arrivano nelle scuole

In 600 classi italiane Slow Food promuove l'uso e la conoscenza dei cereali durante la festa dell'educazione alimentare e ambientale giunta alla sua quattordicesima edizione

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08

Novembre
2017

A metà degli anni Novanta nasceva a Berkeley (California) il primo School Garden di Slow Food, pensato e realizzato da Alice Waters, vice-presidente Slow Food International. In Italia l’Orto in Condotta prende avvio nel 2004 e ad oggi sono più di 500 gli orti realizzati nel nostro Paese. Studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali sono gli attori del progetto, costituendo la comunità dell’apprendimento per la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. L’Orto in Condotta prevede percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di educazione ambientale per gli studenti e seminari per genitori e nonni ortolani.

Slow Food celebra Orto in Condotta l11 novembre, giorno della festa di San Martino, data tradizionalmente dedicata alla messa a riposo dei campi. Quest'anno semi e farine saranno distribuite a bambini e studenti di 600 classi in tutta Italia perché il tema sono i cereali. Nei kit consegnati alle classi ci sono cinque tipi di semi pronti per essere seminati: due di grano duro, due di grano tenero, uno di farro. E tre farine diverse "per introdurre gli alunni - spiega Slow Food - alla macinazione dei cereali".

Sono due i concorsi associati alla festa: il primo per lo spaventapasseri più originale, fatto con materiali di recupero; il secondo per la ricetta amica del clima più interessante e gustosa. "Il contest sulle ricette - spiega Slow Food - si inserisce nel solco tracciato dalla campagna Menu for change che sta raccogliendo il sostegno spontaneo di personaggi pubblici tra cui il calciatore Claudio Marchisio e la scienziata Lisa Casali, per tenere alta l'attenzione sugli effetti del cambiamento climatico, spingendo tutti a scegliere cibi più rispettosi del pianeta". 


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