oriGIn Europa tutelerà le DOP e IGP nei trattati commerciali

oriGIn Europa tutelerà le DOP e IGP nei trattati commerciali

I Consorzi di qualità chiedono alla Commissione europea di essere coinvolti durante le negoziazioni bilaterali e creano a questo scopo un'alleanza globale

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Marzo
2018

I consorzi di tutela si alleano per migliorare le clausole sulle DOP e le IGP nei trattati commerciali bilaterali siglati dall'UE, chiedendo di aumentare la loro partecipazione ai negoziati, anche a supporto, in caso di necessità, dei negoziatori della Commissione. Con questo scopo nasce oriGIn Europa, parte dell'alleanza globale dei consorzi di prodotti a indicazione geografica oriGIn, presentata oggi in Parlamento europeo.

"oriGIn Europa aiuterà i consorzi europei a rafforzare il dialogo con le istituzioni UE e coordinerà le campagne politiche a livello europeo", spiega il presidente di oriGIn, e numero uno del consorzio di tutela del formaggio Comté, Claude Vermot-Desroches.
"Nel rispetto delle prerogative degli Stati membri, il coinvolgimento dei consorzi nei negoziati commerciali è di fondamentale importanza, soprattutto in quei casi in cui l'unica soluzione possibile è un compromesso", ha detto nel suo intervento il vicepresidente della Commissione Agricoltura dell'Europarlamento Paolo De Castro, che ha ospitato l'evento di presentazione di oriGIn Europa insieme all'eurodeputato francese Michel Dantin. "Nel corso degli anni, l'UE ha conseguito grandi risultati nel riconoscimento e nella protezione delle indicazioni geografiche, sia nel mercato interno sia nei Paesi terzi - afferma il direttore di oriGIn Massimo Vittori -. Ma crediamo i tempi siano maturi per ottimizzare il sistema, semplificandolo e mettendo a punto alcuni aspetti, con un maggiore coinvolgimento dei consorzi nei negoziati".

Dall'accordo con la Svizzera a quello con il Giappone, passando per Canada, Vietnam e altri, sulla tutela di DOP e IGP si sono aperte questioni nuove. In particolare, la scelta dei prodotti da inserire nella lista UE da tutelare, l'atteggiamento da tenere nelle procedure di opposizione, con cui altri produttori di tutto il mondo possono contestare la richiesta di tutela per denominazioni specifiche, e l'individuazione di autorità responsabili della protezione nei mercati terzi. Questioni da chiarire in vista della possibile chiusura di nuovi accordi commerciali con il Messico e con i paesi dell'America latina (Mercosur).


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