OMS: tasse su bibite gassate, sussidi per frutta e verdura

OMS: tasse su bibite gassate, sussidi per frutta e verdura

L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia una politica fiscale punitiva per le bibite zuccherate in modo da ridurre obesità e diabete. Il prezzo dovrebbe aumentare del 20%

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11

Ottobre
2016

L'OMS ha recentemente pubblicato un rapporto in cui si afferma che tassare le bibite zuccherate può abbassarne il consumo riducendo obesità, diabete di tipo 2 e carie. Secondo le stime dell'Organizzazione, un aumento di almeno il 20% del prezzo di questi prodotti può portare una riduzione dei consumi proporzionale.

Il rapporto presenta i risultati di una plenaria di esperti che si è tenuta lo scorso anno e di undici revisioni sistematiche degli studi sull'efficacia degli interventi di politica fiscale per migliorare le diete e prevenire le malattie non trasmissibili.

"Dal punto di vista nutrizionale le persone non hanno bisogno di nessun zucchero aggiunto alla loro dieta - spiega Francesco Branca, direttore del dipartimento per la Nutrizione dell'Oms. L'Organizzazione raccomanda che se si consumano zuccheri aggiunti, questi devono rimanere sotto il 10% del fabbisogno energetico quotidiano, che andrebbe ridotto a meno del 5% per avere benefici addizionali per la salute. Questo equivale a meno di 250 millilitri al giorno delle bevande comuni.

L'analisi fornisce anche altri suggerimenti di politica fiscale per migliorare dieta e salute dei cittadini: ad esempio prevedere dei sussidi che abbassino il prezzo di frutta e verdura del 30% ne aumenterebbe in modo importante il consumo.
Le entrate derivanti, invece, dagli aumenti mirati delle tasse dovrebbero essere destinate a iniziative di salute pubblica.


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