Oita promuove la ricerca nella logistica

Oita promuove la ricerca nella logistica

L'Osservatorio promuove due progetti dedicati a "Internet of Things e connettività" e "l’ultimo miglio della distribuzione alimentare ai tempi dell’e-commerce"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Aprile
2017

OITA, l’Osservatorio Interdisciplinare Trasporto Alimenti, polo consultivo e propositivo con la finalità di indagare e approfondire le tematiche connesse al trasporto del cibo, dei prodotti freschi e di quelli che hanno bisogno di una conservazione a temperatura controllata, ha avviato il proprio programma di ricerca sulla logistica alimentare.

Obiettivo fondamentale dell’Osservatorio è migliorare la logistica degli alimenti al fine di garantire la sicurezza, la qualità e la minimizzazione degli sprechi e degli scarti.

Per questo OITA ha avviato un programma di attività con Università, Enti di ricerca e aziende da cui hanno preso il via i primi due progetti realizzati con il Centro di Ricerca sulla Supply Chain degli Alimenti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna, il cui direttore è il professor Riccardo Manzini.

Il primo progetto, sponsorizzato da Volkswagen Veicoli Commerciali Italia, esamina come le tecnologie e le applicazioni che fanno uso della connettività possono portare vantaggi al settore della logistica a temperatura controllata. La ricerca analizza lo stato dell’arte e le prevedibili evoluzioni nell’arco dei prossimi cinque anni delle dotazioni di base dei veicoli e dei sensori applicabili al vano di carico e ai singoli contenitori e merci, ed esplora la sinergia tra i due ambiti e le possibili applicazioni.

Il secondo progetto parte dalla considerazione che l’incremento di e-commerce e consegne a domicilio di cibi e di piatti pronti ha ed avrà un forte impatto sulla distribuzione e sul trasporto.

La ricerca, con il supporto di Lamberet Italia, azienda specializzata nel settore degli allestimenti per il trasporto a temperatura controllata, esplorerà i cambiamenti in corso nella catena logistica e i suoi flussi attuati per soddisfare le esigenze di un “ultimo miglio” sempre più parcellizzato e “su misura”, per tipologia di merce e di destinatario, salvaguardando l’efficienza dei processi e la sostenibilità sia ambientale che economica della filiera.

Le ricerche avranno durata semestrale e i risultati scientifici saranno esposti nelle tesi magistrali di due laureandi.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Centro di Ricerca sulla Supply Chain degli Alimenti dell’Alma Mater Studiorum di Bologna o sul sito dell’Osservatorio.


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