OGM: si tenta di introdurli in Italia?

OGM: si tenta di introdurli in Italia?

Secondo una rete di associazioni sì, grazie ai decreti sulle New Breeding Techniques. Bellanova: "allarmi infondati"

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Gennaio
2021

Lo scorso 28 dicembre, con una seduta a ranghi ridotti per le festività, la Commissione Agricoltura del Senato ha espresso parere favorevole sui quattro decreti proposti dal Ministro dell’Agricoltura, Teresa Bellanova, che con l’aggiornamento delle misure fitosanitarie, riorganizzano il sistema sementiero nazionale, e aprirebbero la strada alla diffusione degli Organismi Geneticamente Modificati e dei cosiddetti "nuovi OGM" ottenuti tramite le New Breeding Techniques, permettendo la sperimentazione in campo non tracciabile di varietà di sementi e materiale di moltiplicazione ottenuti con queste NBT.
Una sentenza del 2018 della Corte Europea di Giustizia, ha confermato che quelli ottenuti con le NBT sono a tutti gli effetti OGM e come tali devono sottostare alle normative europee esistenti in materia.

Dopo il sì alla commissione del Senato, un vasto fronte di associazioni, tra cui Slow Food, WWf, Legambiente, Greenpeace, Pro Natura, FedrBio si è così mobilitato in vista del voto del 13 gennaio in commissione Agricoltura della Camera sui 4 decreti.

"L'approvazione dei decreti sulle NBT - sostiene la rete di associazioni - costituirebbe un grave attacco alla nostra filiera agroalimentare, al principio di precauzione, ai diritti dei contadini, nonché la violazione della sentenza della Corte Europea di Giustizia che equipara nuovi e vecchi OGM."
"Se la Commissione Agricoltura della Camera prenderà la stessa decisione di quella del Senato - prosegue la rete di associazioni - DOP, IGP, vini di qualità, produzione biologica, prodotti dei territori, varietà locali e tradizionali potranno essere contaminate da prodotti ottenuti con le nuove tecniche di genome editing (NBT) che non saranno etichettati come OGM e quindi saranno irriconoscibili per i consumatori".

Le nuove tecniche di genome editing comportano spesso anche mutazioni indesiderate (off target), rese sempre più evidenti e documentate dalla letteratura scientifica. I protocolli di genome editing coinvolgono normalmente le stesse tecniche base dei vecchi OGM, responsabili di delezioni e riarrangiamenti non voluti. 

Per tutti questi motivi un fronte sempre più ampio di associazioni ambientaliste, organizzazioni dell’agricoltura biologica e contadina, e associazioni di consumatori, denuncia il tentativo del Governo di aprire a nuovi e vecchi OGM "solo per favorire un ristrettissimo numero di imprese, la maggior parte grandi multinazionali, che vogliono ottenere il controllo delle filiere agroalimentari e intendono mettere agricoltori e consumatori davanti al fatto compiuto, con prodotti brevettati, non tracciabili e privi di certezze qualitative, violando il principio di precauzione posto a garanzia della salute, dell’ambiente e della biodiversità, per di più in assenza di qualunque analisi d’impatto sul sistema agricolo nazionale".

La risposta di Bellanova: "dichiarazioni infondate"

"L'Italia ha già detto il no nel contesto delle norme pertinenti. E questa posizione non è in discussione". Lo ribadisce, all'ANSA, la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, in vista del parere in Commissione Agricoltura della Camera, previsto per mercoledì 13, sulla riorganizzazione del sistema sementiero nazionale.

I provvedimenti approvati in Conferenza Stato-Regioni e adesso all'attenzione della Comagri, precisa Bellanova, "hanno come unica ed esclusiva finalità quella di accorpare articoli esistenti e già in vigore che riguardano esclusivamente le fasi di registrazione e commercializzazione di sementi e altri materiali di riproduzione, come previsto dalla legislazione europea che siamo chiamati a recepire in quanto Stato membro della UE. Sono del tutto infondate - afferma la Ministra - le dichiarazioni allarmistiche in tema di apertura agli OGM derivante dall'approvazione dei decreti legislativi di riordino delle norme dei settori delle sementi, dei materiali di moltiplicazione di fruttiferi e ortive e della vite. Sugli OGM l'Italia ha già espresso la sua posizione e ribadisco, questa posizione non è in discussione".

Photo by aronalison


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