Obesità infantile: in 40 anni è aumentata di 11 volte

Obesità infantile: in 40 anni è aumentata di 11 volte

Agghiacciante l'ultimo Rapporto OMS - Unicef - Lancet: nutrizione sbagliata, crisi climatica, pubblicità aggressiva mettono a rischio il futuro di 250 milioni di bambini

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19

Febbraio
2020

Inquinamento, cambiamenti climatici, obesità e overdose di marketing minacciano da vicino la salute e il futuro di ogni bambino e adolescente nel mondo e 250 milioni sotto i 5 anni rischiano di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo. A denunciarlo è un nuovo Rapporto realizzato da Unicef, Organizzazione Mondiale della Sanità e Lancet, che mette in guardia: il mondo sta fallendo nel fornire ai bambini una vita sana e un clima adatto al loro futuro.

"Nonostante la salute dei bambini e degli adolescenti sia migliorata negli ultimi 20 anni, i progressi si sono fermati, e sono destinati a tornare indietro", osserva Helen Clark, ex primo Ministro della Nuova Zelanda e copresidente della Commissione di esperti che ha redatto il rapporto dal titolo A Future for the World's Children?
L'analisi include un nuovo indice globale di 180 Paesi e valuta il benessere dei bambini in termini di salute, istruzione e nutrizione, con l'indice della sostenibilità, ovvero una misurazione indicativa delle emissioni di gas serra e i divari di reddito.
"Si stima - prosegue Clark - che circa 250 milioni di bambini sotto i 5 anni nei Paesi a medio e basso reddito rischino di non raggiungere il loro potenziale di sviluppo, secondo misurazioni indicative sulla malnutrizione cronica e la povertà. Ma è ancor più preoccupante che ogni bambino nel mondo affronti attualmente minacce per la sua vita, a causa del cambiamento climatico e delle pressioni commerciali".

Oltre 2 miliardi di persone vivono in Paesi in cui lo sviluppo è ostacolato da crisi umanitarie, conflitti, disastri naturali, problemi sempre più legati al cambiamento climatico. Mentre alcuni dei Paesi più poveri hanno fra le emissioni di carbonio minori, ma sono esposti all'impatto più duro di un clima in rapido cambiamento.

"Questo rapporto - dichiara Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'OMS - mostra che i decision maker del mondo stanno deludendo, troppo spesso, i bambini e i giovani di oggi: non proteggono la loro salute, i loro diritti, il loro pianeta".   

L'obesità infantile

La malnutrizione non è più solo carenza di cibo, ma eccesso di quello di bassa qualità. Tanto che il numero di bambini e adolescenti obesi nel mondo è passato dagli 11 milioni del 1975 ai 124 milioni del 2016, un aumento di 11 volte in circa 40 anni. Colpa del marketing aggressivo che spinge sin da piccoli verso fast food e bevande zuccherate. 
In alcuni Paesi i bambini vedono fino a 30.000 annunci pubblicitari in Tv in un anno. "L'autoregolamentazione del settore industriale ha fallito. Studi dimostrano - spiega Anthony Costello, uno degli autori - che non ha frenato la capacità delle imprese di fare pubblicità ai minori". E la realtà potrebbe essere peggiore: "Abbiamo pochi dati sull'enorme espansione della pubblicità sui social media e degli algoritmi diretti ai bambini".

L'Italia?

Il nostro Paese assicura una qualità di vita relativamente buona ai bambini e agli adolescenti, ma non pensa al loro futuro, visto che precipita nella classifica della sostenibilità: infatti l'Italia è 26° (comunque dietro a Cipro, Malta e Slovenia) su 180 Paesi per l'indice di sopravvivenza e del benessere dei più piccoli, mentre è drammaticamente 134° per quanto riguarda le emissioni di anidride carbonica pro-capite.
Dal Rapporto si evince che i primi dieci Paesi in grado di assicurare ai bambini le migliori condizioni di vita e crescita sono Norvegia, Repubblica della Corea del Sud, Paesi Bassi, Francia, Irlanda, Danimarca, Giappone, Belgio, Islanda, UK. Mentre i bambini che vivono in Repubblica Centrafricana, Ciad, Somalia, Niger, Mali, Guinea, Nigeria, Sud Sudan, Sierra Leone, Afghanistan affrontano le condizioni peggiori.

Per quanto riguarda le emissioni di CO2 pro-capite, gli USA, l'Australia e l'Arabia Saudita sono tra i dieci Paesi con i dati peggiori.

A Future for the World's Children?


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