Obbligo stabilimento: pubblicato il decreto

Obbligo stabilimento: pubblicato il decreto

Il Decreto sancisce l'obbligo di indicare lo stabilimento di produzione o confezionamento dei prodotti alimentari in etichetta

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11

Ottobre
2017

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 7 ottobre scorso 2017 il Decreto legislativo 145/2017 relativo alla "Disciplina dell'indicazione obbligatoria nell'etichetta della sede e dell'indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento, ai sensi dell'articolo 5 della legge 12 agosto 2016, n. 170 - Legge di delegazione europea 2015".

La norma diventa obbligatoria dal prossimo 22 ottobre, ma fino al 20 aprile 2018 sarà possibile vendere ancora i prodotti già etichettati, come disposto dall'articolo 8.

L'articolo 3 "Obbligo di indicazione in etichetta della sede dello stabilimento  di produzione o, se diverso, di confezionamento" decreta al comma 1 che:

"i prodotti alimentari preimballati destinati al consumatore finale o alle collettività devono riportare sul preimballaggio o su un'etichetta ad esso apposta l'indicazione della sede dello stabilimento di produzione o, se diverso di confezionamento, fermo restando quanto disposto dagli articoli 9 e 10 del Regolamento UE n. 1169/2011" che fanno riferimento proprio all'elenco delle indicazioni obbligatorie o a quelle complementari per categorie o tipi specifici di alimenti.

Nel caso in cui i suddetti prodotti alimentari, cita il comma 2 dell'articolo 3, siano destinati alle collettività per la trasformazione o siano commercializzati in una fase precedente alla vendita al consumatore finale, possono riportare l'indicazione di cui al comma 1 sui documenti commerciali, purché tali documenti accompagnino l'alimento cui si riferiscono o siano stati inviati prima o contemporaneamente alla consegna.

All'articolo 5 sono riportate le sanzioni che, a seconda dei casi, variano dai 1.000 ai 15.000 mila euro.

Il 50% dei proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie saranno destinati per il 35% al miglioramento delle attività di controllo e vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e per il 15%  del Ministero della salute (art. è, comma 3)

Il Decreto è disponible sul sito della Gazzetta ufficiale.


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