Nutriscore. Speranza chiede a Kyriakides di riaprire il discorso

Nutriscore. Speranza chiede a Kyriakides di riaprire il discorso

"Etichettatura non discrimini la Dieta Mediterranea". Lo ha detto il Ministro della Salute italiano alla nuova commissaria europea alla Salute. Intanto Nestlè sta già adottando l'etichetta a semaforo sui prodotti distribuiti in Europa

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10

Dicembre
2019

"Oggi ho incontrato la nuova Commissaria alla Salute, Stella Kyriakides. Le ho consegnato le perplessità e le preoccupazioni italiane sul sistema dell'etichettatura dei prodotti alimentari". Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine del Consiglio dei ministri della salute svoltosi il 9/12/2012 a Bruxelles.
Segnaliamo che l’etichetta nutrizionale Nutriscore è già adottata da Danone ed è in procinto di comparire sui prodotti distribuiti in Europa dalla multinazionale svizzera di Vevey che dalla prima metà del 2020 inizierà con Austria, Belgio, Francia e Germania.

Le autorità sanitarie di Svizzera, Belgio, Spagna e Francia riconoscono come buono, e ne raccomandano l'adozione, il sistema che identifica gli alimenti con cinque colori e lettere da A a D secondo gli ingredienti che li compongono. Il "punteggio" classifica i prodotti alimentari dividendoli tra buoni (fibre, frutta) e cattivi (grassi, zuccheri) e sono di immediata comprensione per i consumatori.
Nei Paesi del Nord Europa (Svezia, Norvegia e Danimarca), l'etichettatura nutrizionale segue invece il principio opposto perché classifica gli alimenti in senso positivo con l’adozione di un'etichetta che visualizza solo il verde quando c'è motivo di indicare i prodotti salutari.

"La proposta sul cosiddetto sistema Nutriscore - ha puntualizzato Speranza - è fondata su valutazioni parziali e fuorvianti, poiché esprime un giudizio nutrizionale sul singolo prodotto senza tenere conto del suo inserimento nel quadro di una dieta complessiva bilanciata per ciascun individuo. In tal modo si mette in discussione la Dieta Mediterranea e i suoi benefici, scientificamente dimostrati, sulla salute delle persone. Sullo stesso tema, in una serie di importanti incontri bilaterali con i ministri della Salute presenti, ho trovato interlocutori pronti all'ascolto e sensibili alla riapertura del dialogo su basi nuove".

L'etichetta Nutriscore fornisce un punteggio nutrizionale utilizzando un semaforo che contiene cinque colori e cinque lettere: A verde, B verde chiaro, C giallo, D arancione, E rosso. I prodotti vengono classificati in queste cinque categorie ideali grazie al punteggio che valuta la quantità di nutrienti contenuti in 100 grammi di prodotto, distinguendo tra componenti buoni e negativi. 
Esistono alimenti buoni in assoluto - frutta, verdura, noci, fibre e proteine - e ingrediente cattivi in assoluto: grassi saturi, zucchero, sodio.

Il Paese precursore dell'etichettatura a semaforo fu il Regno Unito che la adottò nel 2014. La Commissione europea ha in programma la pubblicazione di uno studio dedicato alle etichette nutrizionali iconiche ma intanto stanno prendendo piede.

Contrarissima ai semafori è stata fin da subito Coldiretti, poi Codacons, i vari ministri italiani che si sono succeduti al MiPAAF, a seguire Federalimentare che ha proposto l'etichetta a batteria, e da buon ultimo il Ministro della Salute Roberto Speranza.


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